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QUANTO È GRANDE LA MISERICORDIA DEL SIGNORE!
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Quando ricevetti l’invito per fare questa meravigliosa esperienza, mi trovavo nella Cattedrale di Santa Maria della Neve a Nuoro, un luogo a me molto caro, dove ritrovo il silenzio e il raccoglimento giusto per parlare con il Signore. Ricordo che mi trovavo in ginocchio, a pregare, davanti alla statua del Sacro Cuore di Gesù con il peso dei miei problemi e delle mie tante paure e insicurezze, quando mi si avvicinò Nina, con il suo garbo, la sua dolcezza e la sua grande sensibilità. Vedendomi triste e preoccupata, mi invitò a partecipare a un incontro di preghiera che si sarebbe svolto la prima domenica del mese. Accolsi con entusiasmo quell’invito, come se venisse dal Signore: “Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi ed io vi ristorerò”. La domenica, come d’accordo con Nina, arrivai dal mio paese e raggiunsi il luogo dell’incontro. L’accoglienza fu molto calorosa e, nonostante non conoscessi nessuno, ricordo di essermi sentita subito a mio agio. Dopo il primo incontro fui invitata a fare l’esperienza dei tre giorni a Roma. Nina mi disse che sarebbe stata una bella occasione di crescita spirituale, per cui accolsi ancora una volta l’invito con entusiasmo e pensai che quel viaggio era voluto dalla Madonna, vista la coincidenza della sua festa dell’8 dicembre. |
Il giorno della partenza conobbi Monica che vedevo per la prima volta, anche lei invitata dalla cara Nina... chi l’avrebbe detto che di lì a poco, da quella conoscenza casuale, sarebbe nata una bella amicizia e saremmo diventate “sorelle”? Quanto sono belli i disegni del Signore! Imperscrutabili e sorprendenti! Arrivate alla casa delle Annunziatine, ebbi la sensazione di trovarmi in un angolo di paradiso! Tutto era in armonia: l’accoglienza calorosa e gioiosa, la preghiera, il silenzio, la condivisione, il servizio, tutto era legato dal filo invisibile dell’amore di Dio... un ricamo perfetto! Ebbi nuovamente la sensazione di sentirmi come a casa, nonostante non conoscessi quasi nessuno, tutto risuonava molto familiare. Ma perché mi trovavo lì? Cosa mi chiedeva Gesù? Qual era la sua volontà?... Conosceva tutto di me, le difficoltà che attraversavo e i miei travagli emotivi... Fu nell’intimità della cappellina, trovandomi di fronte a Gesù Eucaristia, che trovai la risposta. Gesù mi chiedeva di fidarmi di Lui, di mettere la mia vita nelle sue mani, di abbandonarmi a Lui senza riserve. Quell’invito all’inizio mi fece paura... guardai la mia vita passata alla luce di quella chiamata che richiedeva una risposta coraggiosa. Forse avevo guardato troppo a lungo verso una sola direzione e non avevo mai guardato al di là di un sogno che pian piano si era sbiadito, lasciandomi dentro un senso di vuoto e di insoddisfazione. Indugiai sulle mie debolezze, sui miei difetti, sui miei limiti, ma poi vidi una strada, l’Unica: Gesù Via Verità e Vita. Gonaria D. |