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“VETERA SED NOVA”

 

2. Buon uso del denaro
3. Gli insegnamenti spirituali di una madre del deserto

È questo il titolo di una nuova collana di libri edita dalla San Paolo, che propone piccole ma preziose “gemme” della letteratura cristiana antica e medievale. In Il Prepotente e il povero, partendo dalla storia biblica del re Acab, che usurpa la vigna del vicino Nabot, il vescovo di Milano, Ambrogio, denuncia che ogni giorno c’è un Acab che nasce in coloro che si lasciano governare dall’avarizia, dal possesso, dalla cupidigia. E ogni giorno c’è un Nabot che viene umiliato, calpestato e ucciso. Ambrogio denuncia così i soprusi dei ricchi e propone un giusto uso delle ricchezze. La personalità e l’opera di Sant’Ambrogio si basano su un’accuratissima formazione letteraria, si sviluppa su eccellenti doti di oratore, politico e uomo di azione per fiorire in una ricchezza dottrinale, biblica e teologica che ancora affascina. Nello scritto Il buon uso del denaro egli condanna l’usura, ispirandosi alla storia di Tobi, il pio ebreo che prestò denaro senza esigere garanzia. Ricorda che l’usuraio vuole sempre guadagnare e mai perdere, non custodire la propria ricchezza in casa, ma sempre impegnarla; mai sanare, sempre uccidere. Efficace il paragone dell’usura con l’echidna: una vipera femmina che mentre viene generata dilania a morsi il ventre della madre. Il terzo volumetto della collana raccoglie la testimonianza di vita e di santità di Sincletica, attribuita ad Atanasio, con il titolo Gli insegnamenti spirituali di una madre del deserto. Fin dall’infanzia Sincletica si distingue per il distacco dalle cose e dai desideri del mondo per essere totalmente di Dio. Dopo la morte dei genitori si ritira con la sorella cieca presso un sepolcro lontano dalla città di Alessandria d’Egitto. La sua esistenza non ha niente di prodigioso: il combattimento spirituale, la mortificazione corporale, l’ideale della vita apostolica basata sulla povertà e sulla comunione delle anime e dei cuori, rappresentano la quotidianità della santa. Ad un certo punto le notizie sulla sua vita si interrompono per lasciare posto ai suoi insegnamenti che spesso richiamano le esortazioni di Evagrio Pontico sugli otto spiriti della malvagità. Sicuramente Sincletica è un punto di riferimento importante dell’ascetismo cristiano sviluppatosi in Egitto nel IV-V secolo. La sua autorevolezza e il suo carisma sono attestati dal fatto che ventotto dei suoi detti sono inseriti nei Detti dei Padri del Deserto, una raccolta di testi monastici prevalentemente maschile.

Rosaria G.