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| SENZA TEMPO |
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A volte penso che il passato sia lontano, altre volte, invece, molto vicino, oso dire di più: è qui, è l’oggi. Quello che vivo nel tempo presente non è senza il passato, l’ultimo si poggia sul primo. I due tempi si fondono, sono un tutt’uno. Ogni giorno è intessuto dell’uno e dell’altro, di particolari simili e diversi, ma tutti accompagnati da un’unica presenza: Cristo. Egli si è rivelato a me, in modo particolare, sin dalla prima giovinezza nel modo più consono alle mie capacità intellettive, nel contesto sociale in cui mi trovavo e in cui vivevo allora. Il Signore nel manifestare la sua chiamata è stato di una chiarezza estrema, senza ombre, con decisione ed incisività, ma con altrettanta delicatezza e amore, perché lui è Amore. Io ho capito di essere stata invasa da quell’amore, non ho provato a respingerlo era troppo importante per me. Non potevo e non volevo liberarmene. La chiarezza che era in me, di una vita di consacrazione senza una divisa particolare, spendendo se stessi nel contesto sociale del lavoro ordinario, ha fatto sì che appena ho avuto occasione di leggere qualcosa in riferimento a questo Istituto ho pensato: |
“Questo fa per me” e così ho scritto al Delegato provinciale di allora. Sono stata invitata a partecipare al corso di Esercizi ad Ariccia e senza pormi tante domande ho accettato di entrare in postulato. Umanamente parlando ho fatto un salto nel buio. Ho continuato il percorso regolare ed ora sono arrivata al giubileo del cinquantesimo. Il percorso non è stato sempre pieno di entusiasmo come ai primi tempi, ma la convinzione che questa era la via segnata per me è sempre stata viva. Nel corso degli anni, la fedeltà alla preghiera giornaliera, alle giornate di ritiro ed agli Esercizi sono stati momenti di grande aiuto, come pure la partecipazione ai pellegrinaggi a Lourdes. La Consacrata per eccellenza, Maria, non può lasciare che le sue figlie si allontanino da suo Figlio. Tutto questo è stato un insieme di grazie particolari atte a far sì che io acquistassi sempre più consapevolezza e crescessi spiritualmente. Cinquant’anni di doni ricevuti e, spero, anche di qualcuno donato. Innanzi tutto un grazie a Maria, madre di ogni vocazione, a suo Figlio, Gesù Cristo, per questo grande dono. Grazie a tutti i Delegati provinciali che nel corso degli anni si sono susseguiti e alle sorelle che mi hanno aiutato in questo cammino perché non si spegnesse la luce donatami, ma continuasse ad illuminare sempre più. M. Gabriella B. |