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CONTEMPLATIVI NELL’AZIONE
ATTIVI NELLA CONTEMPLAZIONE

 

 

Si è discepoli per evangelizzare! Questa è la nuova sfida che i credenti oggi sono chiamati ad affrontare: accrescere il fervore dell’evangelizzazione e la volontà di servire e migliorare il mondo. È quanto mai necessario trovare una sintesi adeguata tra l’intimità personale e la missione, tra la propria identità e il compito che si è chiamati a svolgere. Vi sono, a volte, persone pie, religiosi o laici impegnati che pur essendo assidui frequentatori di ritiri o esercizi spirituali, vivono l’apostolato e l’impegno per gli altri quasi come un peso o un dovere poco gratificante. Non riescono a incarnare la loro spiritualità, manca “spirito” alla loro attività e manca “carne” alla loro spiritualità. Nel libro Contemplativi nell’azione, attivi nella contemplazione, delle edizioni San Paolo, Victor Manuel Fernandez, docente e Rettore della Pontificia Università Cattolica Argentina, fa una veritiera analisi della situazione spirituale e pastorale in cui non tardiamo a riconoscerci. Nei vari capitoli suggerisce rimedi e atteggiamenti, individuando percorsi pratici per migliorare la qualità spirituale dell’attività. È necessario riconoscere con chiarezza il valore della nostra dedizione quotidiana, alimentare il senso del mistero per vincere la tentazione dello scoraggiamento di fronte a risultati scarsi. Discernere le attività necessarie per non sovraccaricare di impegni, per finire logorati e sfiniti troppo presto. Un’agenda troppo fitta mette a rischio la qualità generale del lavoro, poiché impedisce di essere disponibili per qualcosa d’altro, non lascia spazio agli imprevisti, non consente di restare liberi per relazioni spontanee e gratuite. Suggerimenti preziosi che possiamo mettere in campo sia a livello personale che ecclesiale, come quello di organizzare il lavoro in modo da non far cadere le incombenze e le responsabilità su un numero ristretto di collaboratori, ma favorire una pastorale autenticamente comunitaria. Sentiamo rivolta a ciascuno di noi la paterna esortazione del Beato Paolo VI: “Conserviamo dunque il fervore dello spirito. Conserviamo la dolce e confortante gioia di evangelizzare, anche quando occorre seminare nelle lacrime. Sia questo per noi uno slancio interiore che nessuno, né alcuna cosa potrà spegnere”.

Rosaria G.