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IL MIO SPIRITO ESULTA IN DIO
MIO SALVATORE
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La gioia del mio 25°! Il Signore mi ha consolata dopo aver avuto un dolore immenso in famiglia: la perdita di uno dei miei fratelli, il papà di mia nipote Giorgia, già orfana di madre fin quasi dalla nascita. Quest’anno il mio Signore mi ha fatto assaporare la consacrazione, l’appartenenza all’Istituto. In questa gioiosa preparazione sono stata aiutata da sorelle meravigliose: P, R. e E, le quali si sono prodigate ad accompagnarmi per tutto quello che occorreva. È stato bello quando dal tipografo, dopo vari tentativi, ho scelto l’immagine dell’Annunciazione dove Maria con stupore accoglie la Parola: ho provato nel mio cuore la stessa emozione di quando ho ricevuto la “mia annunciazione”. Invitata, andavo agli incontri organizzati dall’Istituto da spettatrice, per ben due volte a Lourdes; Maria mi chiamava, ma io non riuscivo a comprendere. Un giorno mi sono fatta la domanda: “Ma che ci vado a fare?”. Continuavo a non capire. Nell’incontro con l’allora Delegato Don Tarcisio, sentivo la voce di Gesù che mi diceva: “Stai contenta!”. E così in un Corso di Esercizi, finalmente si concretizza la mia risposta: con gioia chiedo di far parte dell’Istituto. Da quell’istante ho sentito di appartenere ad una grande Famiglia. Quest’anno, nel Corso degli Esercizi di Carini, abbiamo festeggiato il mio 25° e tre 50mi (ho ricevuto tanti regali, ma il regalo più bello è stato Don Vito che con la sua dolce presenza rincuora e tutto fa diventare |
importante. Ho ancora nel cuore il primo ritiro che ci ha fatto: è venuto incontro ad aiutarci come un padre. Un’altra cosa che mi commuove è quando alla Celebrazione Eucaristica ci saluta scambiando la pace. Veramente il Signore ci ha fatto un grande regalo!). La festa si è conclusa a Roma con la Celebrazione dei Giubilei della Famiglia Paolina. Che stupore! Tutti uniti nella preghiera attorno al Fondatore. Portavamo la luce che deve illuminare noi e la grande Famiglia. Anche i canti, animati da una Pia Discepola, hanno fatto vibrare il mio cuore. In questa occasione ho anche conosciuto Don Amorth che ci ha dato la sua benedizione e ho rivisto con piacere Don Antonio Castelli e le sorelle della prima ora. Sono riconoscente al Signore di avermi fatto giungere a questo traguardo; chi lo avrebbe mai detto! Lodo e ringrazio Gesù Maestro, la Regina degli Apostoli e San Paolo che mi guidano in questo cammino. Mariella L. M. MI HA STRETTO A SÉ Il mio divino Sposo dal 6 agosto (data della mia Prima Professione) mi ha stretto a sé in un vincolo d’amore nel quale pensavo di trovare solo me e Lui… ma poi ho compreso che la donazione al Signore significa di conseguenza una donazione al prossimo e ho avvertito come se Lui mi dicesse: “Se mi ami, pasci le mie pecorelle”. Ecco all’inizio ho provato un po’ di timore poiché non me la cavo bene nelle relazioni, ma “nulla è impossibile a Dio” e di qui la voglia di impegnarmi a dimostrarGli tutto il mio amore, a smettere di piangermi addosso dicendo che non ce la faccio: con Lui tutto è possibile e, come dice il nostro fondatore don Alberione, fare “un passino alla volta” e… “prendere il vizio per il collo!”. È difficile la santità, ma vale la pena buttarsi nell’Amore. È sciocco aver paura dell’Amore! Poi mi ritorna spesso in mente di trasmettere il Vangelo, soprattutto con i mezzi della comunicazione sociale, cosa per cui finora non sentivo la spinta; sì mi piaceva annunciare il Vangelo, ma solo con le parole e l’esempio di vita. Ora sento che il Signore mi chiama a qualcosa in più, a uno sforzo in più. Spero di mettere al più presto in pratica queste ispirazioni che il Signore mi ha dato. Voglio impegnarmi a salvare le anime santificando la mia vita per la Gloria di Dio! Angelica T. |