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PIETRO E MADDALENA
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Per risalire la storia della nostra mirabile Famiglia Paolina e ritornare alle sorgenti, ci è stato suggerito di leggere e meditare La donna associata allo zelo sacerdotale, scritto da don Alberione prima dell’inizio delle sue fondazioni. A questo scritto potremmo abbinare Pietro e Maddalena. Il Vangelo corre a due voci, pubblicato dalle Edizioni Ancora nel 2010, ma messo in risalto solo ora dall’apprezzamento che ne ha fatto Papa Francesco. Il libro è la raccolta di meditazioni per un corso di Esercizi Spirituali per sacerdoti tenuto da Damiano Marzotto, docente di Sacra Scrittura e Teologia. Attraverso figure come Maria, le sorelle di Lazzaro, la Samaritana, le prime discepole citate negli Atti degli Apostoli, l’autore ci mostra come la cooperazione nell’opera del Vangelo ha sempre visto uomini e donne, impegnati in una fatica comune nella fedeltà al Signore. Da una parte la donna provoca, accoglie, assimila, approfondisce e quindi permette uno sviluppo più universale della salvezza; dall’altra parte l’uomo porta a compimento con gesti puntuali, pratici, di risanamento, di misericordia, di annunzio, quanto è stato iniziato. La donna intuisce per prima la presenza della salvezza, si dona per prima, contempla e si converte, va al sepolcro e si ricorda della parola del Signore. L’uomo poi segue l’atteggiamento indicato dall’ascolto e dalla custodia, dalla contemplazione e conversione. Nel ministero di Pietro e di Paolo troviamo un evento analogo: la liberazione dal carcere. Per entrambi il rifugio immediato viene offerto da donne: Maria e Lidia. La loro casa diviene dimora della libertà, luogo dove i “fratelli” possono riprendere il contatto, raccontarsi le meraviglie compiute dal Signore, ridare slancio all’annuncio universale della salvezza. Oggi come agli inizi, l’azione della Chiesa non può che essere a due voci, in un movimento circolare di stimolo, sostegno, conforto reciproco tra uomo e donna. Rosaria G. |