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LA CHIAMAVANO MADDALENA

 

Nel giorno dopo il sabato, Maria la Maddalena si recò al sepolcro di buon mattino (Gv. 20,1). A questo brano, fondamentale per la fede cristiana, è dedicato il primo capitolo del libro La chiamavano Maddalena, scritto da Valentina Alberici, ed. Paoline, dedicato alla donna che ebbe il privilegio di incontrare per prima il Risorto. Ma come si chiamava veramente? La sua identità è un mistero già dal nome: Maria di Magdala forse perché proveniente da questa cittadina conosciuta con il nome Migdal, situata sulla riva occidentale del lago di Galilea. In altri passi del Vangelo è detta “la Maddalena”, facendo così pensare ad un soprannome nato all’interno della prima comunità cristiana. Il termine ha a che fare con Migdal e può essere tradotto con “Torre” o “edificio fortificato”. Si potrebbe allora pensare al termine Maddalena perché “Torre di fede”? Un importante sostenitore di questa ipotesi fu San Girolamo che, in una delle sue lettere, così parla delle donne al seguito di Gesù: «Può darsi che un lettore senza fede se la rida perché mi dilungo a lodare delle donnicciole. Ma se si richiameranno alla mente le sante donne che accompagnavano il Signore e lo assistevano con i loro beni e le tre Marie che stavano sotto la croce, e particolarmente Maria la Maddalena, che per il suo zelo e per l’ardore della sua fede ricevette il nome di “turrita”, dovrà tacciare di superbia se stesso e non accusare noi di perdere tempo in bagattelle, noi che valutiamo la virtù dall’animo e non dal sesso». L’autrice del libro, Valentina Alberici, prosegue cercando di ricostruire la condizione di Maria prima dell’incontro con Cristo. È la donna dalla quale uscirono sette demoni? Probabilmente, ma non siamo autorizzati a pensare a lei come a una donna instabile dal punto di vista psichico o morale. Piuttosto potremmo pensare a lei come a una donna che si è ritrovata a vivere una condizione molto difficile, per cause familiari o sociali, e che per questo veniva additata e giudicata. Una vita che trovò una svolta decisiva nell’incontro con il Maestro di Galilea, dal quale non volle più separarsi.

Infine un’ultima fondamentale domanda: dov’è finita Maria Maddalena? Gli Atti degli Apostoli costituiscono una fonte indispensabile, in particolare il primo capitolo, per descrivere con una certa precisione il gruppo di persone riunite nel Cenacolo. Antichi manoscritti orientali sono concordi nell’indicare in Efeso la città in cui successivamente si trasferì e visse.

Rosaria G.