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VITA CONSACRATA
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Carissime ...

nel tempo quaresimale, che ci accompagna per tutto il mese di marzo, la liturgia ci invita: a un contatto più profondo con la Parola di Dio, perché come una “spada” penetri e purifichi il nostro cuore da tutto ciò che non è buono, non ci aiuta a crescere, ci appesantisce e intristisce; ad una preghiera più intensa e a un contatto più vivo e intimo con il Signore, perché la sua presenza sia profonda esperienza di amore e perdono che ci guarisce e rivitalizza; al digiuno, dal cibo come da abitudini, pensieri e azioni che ostacolano l’opera dello Spirito Santo in noi, digiuno che ci aiuti davvero a mettere Dio al centro della nostra vita rispetto a tutte le altre cose, digiuno che ci faccia dire “no” a ciò che non conta per poter dire sempre e solo “sì” a Dio e alla sua santa volontà. Due le Solennità di questo mese: S. Giuseppe, sposo della B.V. Maria (giorno 19), il quale ci invita a fare quello che lui stesso ha compiuto: obbedire a Dio, amare infinitamente Gesù, avere una tenera devozione verso la sua Santissima sposa, Maria.
A seguire avremo l’Annunciazione del Signore (25), solennità che dà il nome al nostro Istituto, così come ha voluto il Fondatore, e alla quale guardiamo come alla fonte della nostra vocazione: l’ascolto della Parola di Dio, la consegna totale di noi stessi nelle mani di Dio e l’accoglienza delle “grandi cose” che Dio vuole fare in noi e con noi. Un’altra festa importante del mese, che ci introduce alla Settimana Santa, è la Domenica delle Palme: Passione del Signore (29), che è anche la 30a Giornata Mondiale della Gioventù. Questo mese è per l’Istituto pieno di attività formative e vocazionali, con i suoi vari weekend: Novizie (27 febbraio-1 marzo), Professe temporanee (6-8), Formatrici (14-15) e “Giovani” (27-29).
Chiediamo a voi tutte, care sorelle, di accompagnarci con la preghiera in questo tempo così intenso e delicato: le vocazioni sono infatti la vita stessa dell’Istituto e la loro formazione un dovere e una responsabilità grande. Il Signore ci affida alcune giovani perché con la sua grazia le aiutiamo a crescere nell’amore a Dio, al prossimo, alla Chiesa, all’Istituto, alla nostra spiritualità, al nostro apostolato, alla nostra bella Famiglia Paolina.

Don Vito

(Continua in area riservata)