![]() |
“ECCOMI MANDA ME”
«Udii la voce del Signore che diceva: “Chi manderò e chi andrà per noi?” E io risposi: “Eccomi, manda me”». Queste parole di Isaia hanno accompagnato i miei anni giovanili di ragazza impegnata nelle attività parrocchiali e diocesane. Mi coinvolgevano molto dal punto di vista emotivo, ma dare una risposta concreta all’ansia che il Signore metteva dentro di me, non è stato facile, né immediato. Non capivo cosa potesse essermi richiesto, oltre a quanto già pensavo di fare per la Chiesa e nella Chiesa. Poi improvvisamente, quando ormai non ci pensavo più e l’impegno lavorativo si era già affacciato nella mia vita, l’incontro: prima con una cara Annunziatina, poi con l’Istituto. Non ho capito subito che il Signore finalmente mi aiutava a fare chiarezza, ho avuto bisogno di tempo, di persone capaci di comprendere più e meglio di me l’intervento di Dio nella storia mia e di ognuno di noi e… di tanta parola di Dio che mi ha scavato dentro, che mi ha ripulito e rimesso “in piedi”. Oggi, mi guardo indietro e scopro che sono trascorsi 25 anni da quegli avvenimenti sempre così chiari e indelebili ai miei occhi. Nel frattempo sono accadute tante cose e non sempre belle e gioiose, ma mai mi è |
![]() |
| mancata la consapevolezza di avere accanto a me la presenza benevola e amorevole di un Dio che si è fatto mio compagno di viaggio. Durante i giorni degli Esercizi ho tanto ringraziato per i doni ricevuti nel corso degli anni, non mi è mancato mai quel “pane quotidiano” necessario per arrivare al termine della giornata e, anche quando qualche volta ho pensato di non averlo, il Signore mi ha sorpreso con la sua presenza e con quella forte e costante della nostra cara Maria, Madre e Regina. A lei continuo ad affidarmi e sempre le chiedo di tenermi “la mano sul capo” perché, la mia vita, pur con tutti i suoi limiti, continui ad essere gradita a Dio e utile agli uomini. Tiziana B. |