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UNO SPLENDIDO QUADRO
RICCO DI CHIARO-SCURI
Ho iniziato dall’8 dicembre, giorno della mia entrata in Postulato, un cammino diverso che mi sta aiutando a rinforzare quei cosiddetti “paletti interni”… Certo, ammetto che non è stato facile darmi una vera risposta alla domanda: sono entrata o non sono entrata? Infatti la vita che porto avanti non è cambiata in quanto lavoro come prima... Ciò che è cambiato è la struttura del mio cammino. Il cammino è veramente diverso in tutto. Non è il cosiddetto “solito convento”, anzi è una grande famiglia che vive “insieme” una scelta, un vivere in Dio tra la gente. Non siamo divise nonostante le distanze, ma molto unite. Che strano! Non l’ho mai visto così. Sono passati 5 mesi e mi ripeto ancora: che strano… è un viverLo dal di dentro per darLo nel quotidiano. Cammino con serietà, dandomi e cercando quei momenti di riflessione e di incontro personali con Lui, vivendo in uno splendido quadro ricco di chiaro-scuri, zone di giochi di luce dove l’ombra prevale in quei momenti in cui si vive in uno stato di confusione, ma poi, se si osserva bene, risplende il sole e si illumina il disegno, mettendo in risalto l’Artista: Cristo, presente dentro di noi, nelle nostre pulsazioni vitali. Ogni tanto mi ripeto che forse potrei aver sbagliato strada, sono i miei momenti bui, ma proprio in quell’istante s’illumina un angolo che mi permette di vedere oltre me e capire il perché del colore scuro… effetto che dona al quadro quella bellezza nuova. Sto toccando, vivendo, questo mio inconsciamente appartenerGli, questo mio desiderar- Lo, cosa che ho sempre cercato di spegnere e rispegnere, bruciare… Oggi è richiesta una totale fiducia, un riuscire a dire senza dubbio: “Tutto posso in Colui che mi dà forza”. Quello che sto vivendo è un viverLo pienamente dentro di me, ritrovandoLo, ricercandoLo quando mi sembra di non vederLo, toccarLo quando mi sembra di stare nella solitudine, cuore a cuore in cui nulla mi separa da Lui. È un “noi” che si trasforma in un Tu, anche se è difficile per la mia umanità, ma vissuto fin nel profondo, un abbraccio dal quale non riesco più a staccarmi; la mia anima è profondamente distesa dinanzi a Lui, tutta in Lui. |
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Sei penetrato in me “Tempo è di unire le voci, di fonderle insieme e lasciare che la grazia canti e ci salvi la bellezza… Lasciami seguire i tuoi sentieri ciecamente… portami fino a te. Sia fatta in me la Tua volontà… realizza ciò che nella tua esperienza prevedi: se mi chiami all’offerta del silenzio aiutami a rispondere, fa’ che chiuda gli occhi su tutto ciò che sono, perché morta a me stessa non viva che in TE” (Edith Stein). Donatella E. |