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IO SONO “VANGELO”

 

Giuseppe Forlai, sacerdote della Diocesi di Roma e membro dell’Istituto Gesù Sacerdote, noto ai lettori delle edizioni San Paolo e Paoline per diverse pubblicazioni su Maria e sulla vita consacrata, nel suo ultimo libro: Io sono “Vangelo” narra come sia stato “raggiunto” dall’apostolo Paolo. Quest’ultimo scritto non è un’esegesi particolareggiata degli scritti paolini, è piuttosto un itinerario spirituale ispirato alle sue lettere. Itinerario che vuol aiutare a diventare cristiani semplici, freschi, senza tante complicate appartenenze, cristiani pronti a tutto per il Vangelo. L’itinerario arricchito da molteplici esperienze di vita, si sviluppa su tre tappe: conoscersi in Cristo, dimenticarsi per Cristo, compromettersi con Cristo.
Conoscersi
in Cristo: per l’Apostolo lo sguardo di Dio arriva fino alla profondità del nostro cuore, dove il peccato detta legge e siede in trono. Che fare allora? Pensare che tutto sia perduto? Tutt’altro! Per Dio tutto comincia: “Nulla è più degno della sua Misericordia di una grande miseria”. Nella consapevolezza che aver fede non è un mettersi davanti a Dio con buone disposizioni d’animo, ma scoprire che Lui ci precede, gioca d’anticipo facendosi trovare. Da qui il passo alla seconda tappa: Dimenticarsi per Cristo. Conoscere la propria debolezza, darle un nome, portarla senza rabbia nella preghiera, sentirsi rispondere: “Ti basta la mia grazia, la mia potenza si rivela nella tua debolezza”. Per guarire bisogna ringraziare, solo così potremo dimenticarci per correre senza scuse verso la mèta che è Cristo.
Compromettersi
con Cristo. Scopo ultimo del conoscersi e del dimenticarsi sta nel vivere per Lui, con Lui, in Lui. La vera formazione di cui c’è bisogno, sopratutto nei seminari e negli istituti religiosi, non è un fornire competenze e abilità, ma un insegnare a vedersela faccia a faccia con Cristo, un porsi nudi davanti al nudo Crocifisso. È addestrare marinai che amino il mare piuttosto che tecnici capaci solo di leggere il quadro degli strumenti. Desiderio-Carisma-Carità rappresentano il trinomio della santità

paolina, poggiata sul fondamento della Chiesa – mai fuori di essa – orientati alla crescita della comunione. Paolo ha dato il Vangelo con lo stile stesso del Vangelo, assumendo nomi quali: apostolo, schiavo, prigioniero, piccolo, fino a giungere alla pienezza: io sono Vangelo.

Rosaria G.