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IL MONDO DELLA COMUNICAZIONE: CONOSCERLO PER ABITARLO
Fondazione Comunicazione e Cultura della Conferenza Episcopale Italiana. Il corso si propone di formare una figura che sappia utilizzare tutte le forme della comunicazione per promuovere attività culturali e comunicative all’interno della propria comunità e della propria Diocesi, con particolare attenzione al territorio e ai relativi contesti culturali. I vantaggi di questo corso sono molteplici. Innanzitutto la possibilità di seguire le lezioni da casa, tramite collegamento internet, quando si vuole e per quante volte si vuole. Poi, il dover sostenere per ogni corso un test a risposta multipla, cosa che motiva nello studio, per cui quanto si ascolta può essere assimilato nella fase di studio personale. Oltre al materiale video si hanno anche a disposizione le slide che i docenti usano durante le lezioni e, soprattutto, il Dizionario della comunicazione, edizione Carrocci. È un testo che ognuno può liberamente acquistare e che contiene diversi approfondimenti riguardanti argomenti specifici sulla comunicazione. Questo corso ha la durata di un anno, le lezioni cominciano a gennaio. Io mi sono iscritta quest’anno e posso dire, in base alle lezioni finora seguite, che è un’esperienza davvero interessante, soprattutto perché mi dà l’occasione di conoscere aspetti della comunicazione che altrimenti mi sarebbero rimasti ignoti. Penso che alla maggior parte di noi non venga chiesto di diventare esperti o degli specialisti della materia, per cui anche se si parla di corso di alta formazione, la cosa non deve spaventare perché è accessibile anche a chi non è molto addentrato nella comunicazione. Quasi tutte le tematiche incontrate fino ad ora, non avendo fatto studi specifici, mi sono risultate nuove, ma allo stesso tempo comprensibili. Certamente ci sono ambiti più semplici e altri meno, ma non dovendo diventare docenti di comunicazione, penso che a noi basti cominciare ad “affacciarci” in questo mondo, iniziare ad avere delle chiavi di lettura, capire quali sono e come si usano. Un po’ come accade quando si vuole imparare una nuova lingua, si comincia dall’alfabeto, poi si passa alla scrittura e alla lettura, e così via via si può arrivare a comunicare tranquillamente con chi parla quella lingua o ci si può fermare, magari, a comprendere un brano scritto o a scambiare solo qualche frase. Inoltre questo non è un corso meramente tecnico, ma essendo organizzato dall’Universtà Lateranense, comprende anche materie quali Teologia della comunicazione, Etica della comunicazione, Catechesi e comunicazione della fede, ecc. La religione, la fede in genere sono “calate” nella realtà di questo mondo che sembra così altro da Dio, ma che in realtà non è così, perché, dove c’è l’uomo, lì c’è anche Dio. Noi siamo chiamati ad abitare questo mondo e non solo a risiedervi, perché come dice don Pompili, “il residente occupa un mondo fabbricato da altri, l’abitante è colui che, pur conservando quella capacità di «dimorare in sé» che è necessaria per l’identità, è aperto ad accogliere l’altro non come un pericolo per tale identità, ma al contrario come un’occasione di dialogo, confronto, approfondimento delle proprie ragioni”. Claudia P. |