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UN GANCIO IN MEZZO AL CIELO

 

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“Perché ora so che la mia storia può finire solo in due modi: o, grazie a un miracolo, con la completa guarigione, che io chiedo al Signore perché ho tanti progetti da realizzare. E li vorrei realizzare proprio io. Oppure incontro al Signore che è una bellissima cosa. Sono entrambi due bei finali…”. Il 19 agosto 2011 il finale si realizza: non la guarigione, tanto desiderata, ma l’abbraccio con il Padre celeste tanto amato. La notizia della morte di Giulia Gabrieli si diffonde velocemente in tutta la città di Bergamo e raggiunge i giovani che a Madrid, per la Giornata Mondiale della Gioventù, hanno appena terminato la via crucis. Col passare dei mesi non è più l’eco della sua morte che si spande, ma quello della sua vita, della sua forza di lottare, della sua testimonianza di fede e di gioia. Poco dopo aver iniziato l’avventura della malattia Giulia, quattordicenne di un quartiere della città di Bergamo, sogna di scrivere un libro: per chi è malato e per chi è sano, per i giovani che buttano via la vita e per quelli che, allontanandosi dalla fede, sono impegnati in una frenetica caccia al tesoro, ma senza tesoro. Un libro dedicato ai suoi genitori e a quanti le sono stati vicino, dedicato ai suoi supereroi, i medici, con i quali crea una relazione schietta e gioiosa che li spiazza e li coinvolge. Un libro che è un inno alla vita, un diario fatto di slanci e di domande, che registra un cammino di fede approdato alla scoperta di Dio come di un papà, che desidera sempre il meglio per i suoi figli. Un crescendo spirituale che approda nell’abbandono alla Sua volontà, sull’esempio della beata Chiara Luce Badano. La devozione a Maria, rafforzata nei due viaggi a Medjugorje, la porta a intensificare la preghiera, e all’offerta quotidiana della sua sofferenza.

E proprio nelle giornate di più acuta sofferenza compone la coroncina di puro ringraziamento perché si accorge “che tra le varie corone e preghiere non ce n’è una, noi chiediamo sempre per noi e per gli altri. Mai che ci si limiti a dire grazie, senza chiedere nulla in cambio”. Il suo libro Un gancio in mezzo al cielo è pubblicato dalle Edizioni Paoline, e, proprio come lei desiderava, sta arrivando al cuore di tanti genitori, ragazzi e adulti. Noi della libreria di Bergamo, raggiunte da questo “miracolo di vita”, non possiamo che consigliarlo come testimonianza di vita e di fede per i nostri adolescenti e giovani. Lo consigliamo soprattutto come regalo per i cresimandi, perchè sappiano accogliere con maggior consapevolezza l’immenso dono dello Spirito Santo e corrispondere con slancio e generosità al mandato che Gesù affida a ciascuno di loro.

Rosaria G.