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L’Anno della Fede, indetto da Benedetto XVI richiama alla mente l’analogo anno della Fede proclamato da Paolo VI nel 1967, in occasione del XIX centenario del martirio dei santi Pietro e Paolo. Il libro edito dalle Paoline, Il credo del popolo di Dio, è un omaggio ad un grande Papa, ma anche l’invito ai fedeli a riscoprirlo come maestro e testimone. È inoltre l’opportunità di riaccostarsi ai temi del Concilio nel 50° anniversario dell’apertura. Il volume raccoglie brani del magistero di papa Montini, selezionati da discorsi, messaggi, omelie e altri documenti, articolati in sei capitoli secondo l’ordine dei punti dottrinali espressi nella Professione di Fede. Con il “Credo in Dio Padre”, siamo chiamati ad un atteggiamento di stupore davanti alla rivelazione naturale di Dio attraverso il mondo creato. Nel Figlio contempliamo l’evento della Rivelazione: “È Cristo il centro della storia, la sorgente di ogni nostra vera fortuna, la luce per cui la stanza del mondo prende proporzioni, forma, bellezza e ombra, è la Parola che tutto definisce, tutto spiega, tutto redime”. Tra la professione di fede nella Trinità e quella alla Chiesa Una, Santa, Cattolica, Apostolica troviamo un capitolo tutto dedicato a Maria: è lei la forma perfetta e completa della Chiesa. “La lampada è bella, se ha la sua luce; e la luce di Maria è il Cristo, che ella ha portato e generato per noi. Se dissociamo Maria da Cristo, il culto a Maria perderebbe la sua ragion d’essere”. Nella Chiesa che prega, celebra e cammina sui tornanti della storia noi intravediamo, non senza fatica, il Corpo mistico di Cristo, la dimora di Dio tra gli uomini. “Sì la Chiesa è un Mistero, ma provate a considerarla come la dimora di Dio; vi troverete la risposta a tante incomprensioni che ne deformano il concetto; vi troverete l’invito a entrare più addentro in questa casa benedetta, a conoscerla meglio, a di dimorarvi con gaudio e dignità; vi troverete la scoperta |