 |
Sette parole per comprendere noi stessi, il mondo, la Chiesa; sette parole che ci richiamano esperienze di vita e possibilità aperte alla speranza: Umiliazioni, Educazioni, Trasformazioni, Autorità, Comunità, Vulnerabilità, Misteri. È su queste sette parole che Jean Vanier, nel libro Segni edito dalla San Paolo, vuole intrattenersi con i lettori attraverso conversazioni ricche di sapienza e umanità evangeliche, le stesse che lo hanno portato a fondare in Francia le comunità dell’ARCA presenti anche in altre nazioni. Le comunità dell’ARCA accolgono persone con disabilità fisiche e psichiche, persone emarginate dalla vita e dalla società. Forse anche per questo l’autore non teme di parlare delle situazioni di umiliazione che la Chiesa ha conosciuto lungo la storia fino a questi ultimi mesi. Mette in guardia dal pericolo di inseguire un’immagine di Chiesa che tende a nascondere la fragilità dei suoi membri. Le riflessioni sul tema dell’educazione sono arricchite dalle storie delle tante persone incontrate, accolte, riabilitate ad una vita piena. Qui può giocare un ruolo fondamentale la comunità, pensata come risorsa e risposta al malessere e alla solitudine dilagante anche ai nostri giorni. La prima evangelizzazione consiste nell’offrire a tutti luoghi relazionali, dove si condivide, si ride, si celebra. E la gioia viene proprio dal sentirsi parte di una comunità, dal fatto di stare bene insieme, di non essere più soli. E poi nel libro è trattato il tema della vulnerabilità: stiamo entrando in un mondo che vedrà un’enorme porzione di persone fragili, costrette a |