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LA PICCOLA VIA

Parigi 1997. In occasione della Giornata Mondiale della Gioventù, Giovanni paolo II proclama Dottore della Chiesa Santa Teresa di Lisieux per aver proposto, nella spiritualità cristiana, una “piccola via completamente nuova”. Padre Jacques Philippe nel libro La Via della fiducia e dell’amore, edito dalla San Paolo, spiega in cosa consiste questa via scoperta e vissuta da Teresa. Questo percorso, secondo il volere di Dio, non doveva rimanere chiuso tra le mura del Carmelo, ma andava rivelato ad una schiera di “piccole anime”, di persone fragili e deboli, per condurle fino alle più alte cime dell’Amore. Riprendendo numerosi esempi della vita della santa, l’autore mostra come alcune intuizioni siano preziose ancora oggi, sopratutto nei momenti difficili e nelle prove. E quanto il fulcro del messaggio coincida con quello del Vangelo. Teresa sul piano umano ha fatto enormi sforzi per diventare adulta e libera, ma allo stesso tempo ha capito che nell’ambito spirituale, in quanto concerne i rapporti con Dio, le cose funzionano in maniera differente. Più si diventa grandi nella vita spirituale più si è dipendenti da Dio, più si vive per Dio, si vive della sua Grazia. Significa accettare dalle mani di Dio, giorno dopo giorno, tutto ciò che è necessario, senza mai lamentarsi né del passato né del futuro. umiltà, fiducia, preghiera, gratitudine sono alcuni atteggiamenti che attirano la Grazia di Dio, insieme al modo tutto speciale con cui Teresa ha accolto il Nuovo Comandamento dell’Amore: “ora capisco che la carità perfetta consiste nel sopportare i difetti altrui, non stupirsi assolutamente

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delle loro debolezze, edificarsi dei minimi atti di virtù che si vedono praticare, ma sopratutto ho capito che la carità non deve rimanere chiusa in fondo al cuore: «Nessuno, ha detto Gesù, accende una fiaccola per metterla sotto il moggio, ma la mette sul candeliere, affinché illumini tutti quelli che sono nella casa». Mi sembra che questa fiaccola rappresenti la carità che deve illuminare, rallegrare non solo coloro che mi sono più cari, ma tutti coloro che si trovano nella casa, nessuno eccettuato”.

Rosaria G.