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IL CORSO DI FORMAZIONE PER LE NOVIZIE
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Carissime sorelle, che gioia condividere con tutte voi la bellissima esperienza di formazione che abbiamo fatto noi novizie di primo e secondo anno dal 3 al 5 di febbraio. Sono stati giorni molto intensi, dove ognuna di noi ha fatto un altro passettino per conoscere meglio l’Istituto e il senso della chiamata ricevuta. Venerdì 3 febbraio, nonostante il maltempo, da tutta Italia ci siamo messe in viaggio per raggiungere Roma che ci ha accolte con la neve. Alcune di noi sono arrivate il giorno prima, mentre le sorelle di Potenza e di Arezzo, hanno avuto difficoltà ad arrivare a causa della neve. Tuttavia San Paolo ci insegna che “Tutto concorre al bene per chi ama il Signore” (Rm 8,28), infatti la preoccupazione per i disagi delle nostre sorelle ci ha unite maggiormente e subito abbiamo pregato con il Rosario affinché potessero arrivare sane e salve. Mentre le aspettavamo abbiamo iniziato con don Vito la meditazione del brano della conversione di San Paolo (Atti 9,1-19). Ciò che mi ha colpito di questa prima meditazione è stato l’incontro di Paolo con Gesù che è sempre incontro d’amore, anche se inizialmente può sembrare doloroso. Il Signore si è scelto Paolo come strumento d’amore come sceglie ognuno di noi per essere i suoi occhi, le sue mani, i suoi piedi, la sua bocca. Una cosa che mi ha colpito è il fatto che Dio è sempre presente, siamo noi che ci nascondiamo da Lui e non lo cerchiamo, mentre Egli cerca ognuno di noi sempre e continuamente, e noi siamo ciechi e non lo vogliamo vedere. È bello e consolante sapere ciò. Mi ha colpito molto, inoltre, l’umiltà di Don Alberione, quando diceva che lui non ha fondato niente, ma che è stato san Paolo a fare tutto. Dopo la prima meditazione, ognuna ha avuto un po’ di tempo per la riflessione personale; nel frattempo sono arrivate, con grande gioia di tutte, le sorelle che avevano avuto problemi per via della neve. Finalmente il gruppo è completo, mancano solo Abi, che è in Romania e altre due sorelle assenti per problemi di salute. Tuttavia, tutte sono state presenti continuamente nelle nostre preghiere. Dopo la santa Messa siamo andate a cena a gustare le prelibatezze di Gaetana e Roberta. L’accoglienza ricevuta è stata dolce e calorosa e ognuna di noi si è sentita a casa propria. Ci ha sempre accompagnato un clima di dolce letizia, e si poteva notare in ognuna la gioia nonostante le difficoltà di salute, di |
| spostamenti, ecc. Dopo cena ci è stato presentato un video su un canto dedicato a san Paolo e Annamaria G. ci ha parlato della Famiglia Paolina e in particolar modo delle Annunziatine. Poi abbiamo ascoltato una sua testimonianza sulla consacrazione nel mondo rilasciata a Radio Vaticana il 2 febbraio, giorno dedicato a tutti i consacrati. Nel momento della condivisione ognuna di noi ha dato la propria testimonianza di come si sta esercitando a vivere la spiritualità delle Annunziatine nel proprio ambiente di vita. Poi, un po’ assonnate, siamo andate a letto. L’indomani mattina ci siamo svegliate e abbiamo trovato una bellissima sorpresa: la neve!! È stato divertente notare con Caterina C. come ognuna di noi appena guardasse fuori dalla finestra esclamasse: oh che meraviglia!!! Infatti il paesaggio fuori dalla finestra era bellissimo e si respirava un’aria di serenità e pace. La mattinata si è svolta con le lodi, poi un’abbondante colazione e a seguire la meditazione di don Vito sui Consigli Evangelici di povertà, castità e obbedienza. In questa meditazione mi ha colpito molto ciò che ha detto don Vito e cioè che noi siamo chiamati alla Santità, i voti sono strumenti per raggiungerla. Il Signore sceglie qualcuno per stare più vicino a Lui, queste persone che Lui sceglie, non sono migliori delle altre, le sceglie e basta. I voti sono l’espressione dell’Amore per Dio, e sono scelti liberamente, l’amore aborrisce la costrizione. Per don Alberione il voto della castità è il più grande Amore, il voto della povertà è la più grande ricchezza e il voto dell’obbedienza è la più grande libertà. Vittoria R. |