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MI HAI CHIAMATO, ECCOMI!
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«Allora il Signore chiamò: “Samuele!” e quegli rispose: “Eccomi”, poi corse da Eli e gli disse: “Mi hai chiamato, eccomi!”. Egli rispose: “Non ti ho chiamato, torna a dormire!”. Tornò e si mise a dormire. Ma il Signore chiamò di nuovo: “Samuele!” e Samuele, alzatosi, corse da Eli dicendo: “Mi hai chiamato, eccomi!”. Ma quegli rispose di nuovo: “Non ti ho chiamato, figlio mio, torna a dormire!”. In realtà Samuele fino ad allora non aveva ancora conosciuto il Signore, né gli era stata ancora rivelata la parola del Signore. Il Signore tornò a chiamare: “Samuele!” per la terza volta; questi si alzò ancora e corse da Eli dicendo: “Mi hai chiamato, eccomi!”. Allora Eli comprese che il Signore chiamava il giovinetto. Eli disse a Samuele: “Vattene a dormire e, se ti si chiamerà ancora, dirai: Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta”. Samuele andò a coricarsi al suo posto. Venne il Signore, stette di nuovo accanto a lui e lo chiamò ancora come le altre volte: “Samuele, Samuele!”. |
Sorda ai ripetuti inviti del Signore, inizia così il mio più stretto cammino con Lui. Ho compreso che non si giunge a Dio da soli, c’è sempre un saggio Eli, e per i più difficili anche più di uno, che guida, consiglia e rende luminosa la via che ci appare temporaneamente buia. L’aspetto più sonoro del corso di Esercizi è stato il silenzio: croce e delizia. Giunta agli Esercizi con il forte desiderio di prendere un periodo di pausa dal mondo, il Signore decide di partecipare anche Lui, insieme alla fraternità, al gioco del silenzio... Panico! Il silenzio allora diventa rumore assordante, la strada luminosa davanti a me si spegne improvvisamente. Il consiglio, che è diventato regola nella mia vita: “Non ascoltare il cuore!”; poi la fiducia e l’abbandono in Colui in cui tutto è possibile. Il silenzio sviluppa e approfondisce i rapporti umani seguendo una logica esattamente opposta a quella del mondo. Le anime si conoscono e si comunicano pur senza conoscersi, la preghiera è lo strumento che accorda tutti sulla stessa melodia. Interrotto il silenzio, la sensazione di trovarmi in famiglia era viva in me. Ringrazio tutte le sorelle che hanno pregato affinché il Signore non abbandonasse questa causa; il mio cuore è colmo di gratitudine; chiedo a Lui di ricompensarvi al centuplo.
Cristina C. |