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ILDEGARDA MISTICA E SCIENZIATA

 

Per questo mese, dedicato al ricordo e alla preghiera di chi ci ha preceduto nel cammino verso le realtà eterne, proponiamo la biografia di S. Ildegarda di Bingen, curata da Cristina Siccardi per le edizioni Paoline. Il 7 ottobre Papa Benedetto XVI l’ha proclamata Dottore della Chiesa, ed i suoi insegnamenti assumono connotati senza tempo per la grande consapevolezza di ogni cosa, sia divina che terrena, del tempo, dello spazio, della storia, dell’eternità. È mistica, teologa, filosofa, poetessa, agiografa, cosmologa, musicista, botanica, medico, farmacista. Fin da bambina tutto è per lei motivo di stupore e contemplazione: il lavoro delle api, il focolare della cucina, la forza dell’acqua, il movimento della ruota che conduce il carro, la vita delle piante e delle specie animali. Le ricette terapeutiche proposte da Ildegarda sono più di duemila, anche se fino ad oggi è stato pubblicato ben poco dei suoi manoscritti esistenti su questo tema. Molto invece è stato tramandato del repertorio musicale ildegardiano. La santa tedesca era letteralmente avvolta nella musica: per lei ogni creatura era una nota precisa dell’immensa sinfonia universale. Le comunità religiose attinsero fin da subito dalle sue composizioni musicali per arricchire le diverse liturgie. Lo Scivias (Conosci le vie della luce) è il suo scritto più importante, ed è un’esortazione a conoscere e seguire le vie di Dio. Umile e malatissima, le furono concessi doni straordinari. Anche quando il soprannaturale irrompe nella sua vita, Ildegarda è sempre presente a se stessa.

Donna dell’equilibrio e dell’armonia è chiamata dal Signore ad essere “il megafono dello Spirito”, donna abitata dalla “Verità” non può fare a meno di esortare, richiamare, correggere comunità monastiche, uomini di Chiesa, imperatori e re. Ildegarda è testimone del mistero, si lascia docilmente condurre dallo Spirito, come una piuma si lascia portare dal vento; parla per bocca della Luce: “Ascolta, o creatura, queste parole e dille non secondo te, ma secondo me; e istruita da me, così parla di te”.

Rosaria G.