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“ Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio “
(Rom. 8,28)
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Rimini 06/07/2011 Carissimi fratelli e sorelle in Cristo che mi leggete, non mi fermo a fare una cronologia degli otto mesi passati in Italia , vorrei dirvi che vivo il Signore molto vicino a me . Mi ha chiesto cose più grandi di me , ma non mi sono persa pur di aver dovuto passare per sofferenze fisiche e.. qualche paura. Lui, Gesù, era con me e io ho sempre trovato conforto e pace. |
Tutto cambia in me e per me. Mi do da fare per lasciare in ordine e per scritto i miei desideri d’avanzamento. Il telefono prende appuntamenti per ogni attività. In particolare il mio socio, al quale affido l’avanzamento e la guida del progetto di Soukpen, il villaggio dove sorge il CAFAJ. Abbraccio questa inaspettata novità, Dio è con me; lo Spirito mi rende serena nel tranquillizzare tutti i miei figli o collaboratori: da quelli del Centro Baleng, dove sorge il dispensario e il laboratorio di analisi mediche ; la signora con l’equipe che cura l’alimentazione giornaliera dei detenuti più bisognosi all’interno del carcere di Bafoussam. Ciò che sento è che debbo partire e le analisi mi dicono di non tardare, le notti dolorose pure! Moralmente non mi sento sola. La Verità di Cristo mi conduce nei miei pensieri e nelle mie disposizioni. Dal 09 al 27 giorno della mia partenza , mi si da di vivere pure una rivolta da parte di cinque dei nostri cari ragazzi già iniziati a Soukpen Dopo averli incontrati uno ad uno con abbracci , auguri per il santo Natale , un regalino,ed un arrivederci ; la scissione avviene durante una riunione con il nostro caro Guy : “ Non siamo d’accordo col vostro programma e regolamento , lavoriamo, vogliamo essere pagati … Il loro contratto , lo sanno presenta ben altre disposizioni con assicurazione di formazione ed un avvenire dignitoso per tutti... La notizia , mi rattrista un po’, vedo che questi non hanno capito il ben fondato progetto a loro favore. Li lasciamo liberi con la speranza di un loro pentimento, ma purtroppo nessuno di loro è rivenuto.. Dove potranno essere? Certamente ancora sulla Strada. Dopo le vacanze , di Natale, una settimana, gli otto rimasti , ritornano a Soukpen , dove stanno costruendo i mattoni per la realizzazione della loro abitazione . Un lavoro duro , ma che hanno portato avanti fino alla pittura ed in armonia con spirito comunitario ; ben integrati, si vogliono bene.. Oltre le stanze da letto una grande aula per la formazione. Oggi vi debbo dire che l’abitazione , una bella e grande casa , è giunta al termine . Già abitata dalla comunità di 12, si poiché il nostro caro Guy ha accolto ancora quattro giovani ragazzi poveri della città. Sia loro che il socio Guy , mi hanno sempre tenuta al corrente degli avvenimenti ed avanzamenti . Grazie al computer . Un filmino che racchiude un po’ tutto , mi è pure stato inviato . Nel periodo di mia assenza la comunità ha realizzato parecchio : iniziato cinque allevamenti : polli, mucche, caprette, maiali , e cani da addestrare alla guardia e vendere i recinti tutti realizzati coi mezzi di bordo . Basti pensare che il pollaio potrà allevare sui mille polli. Inoltre suddividendosi gli appezzamenti di terreno fertile , i ragazzi stanno coltivando il loro orto a favorire una quasi autosufficienza alimentare .Sette ettari di terra seminati a mais , fagioli ed arachidi. Debbo veramente ringraziare questi giovani che con volontà condividono , come loro stessi mi dicono : “ tra gioie e molto lavoro siamo contenti “ Tutto ciò mi da coraggio in questa lunga attesa. Dal 27 dicembre quanti imprevisti! per me ad allungare la mia permanenza all’ospedale.. In questo spirito entro nel periodo quaresimale. |
Il viaggio del Calvario in compagnia di Gesù, le tappe salienti mi accompagneranno e saprò offrirle per la Chiesa dei miei amici africani, per la Chiesa Italiana, per i Sacerdoti. Partecipo alla liturgia, ma in un modo molto particolare, in ascolto dello Spirito, lo seguo e mi sento nella verità. Mi accorgo che vivo la Quaresima ma più che parteciparla in preghiera, nella meditazione o nella lettura della Parola mi faccio condurre dagli avvenimenti, cerco di viverli in profondità come Annuncio. Nel distacco completo da me stessa, navigo negli imprevisti e mi lascio condurre... dai miei di casa, dagli amici di Rimini; dai miei figli italiani che sono fieri della mia scelta a restare qui in Italia con loro come, per quanto tempo? Non lo so, vivo ; vivo molto intimamente con me stessa, proprio quella che un giorno si mise a completa disposizione dei più soli, dei più dimenticati dalla società. Dare attorno a me un briciolo di speranza e di dignità, il sentimento della presenza di Dio in ciascuno di noi, accorderà lì il mio impegno. Comunque Lui continua a dirmi: “Maria dammi anime, le anime dei poveri bambini di strada, dei minori detenuti lì alle Prigioni centrali di Bafoussam. Togli dalle mani di incoscienti … si stanno rovinando ... risollevati, prendi il passo di una gazzella e vai, va tu... Ritorna a far visite regolari alle prigioni, ai minori. |
Torna con persone competenti ad accompagnare i tuoi ragazzi... Quanto fa male vedere questi bambini insudiciati dal peccato. Anelo alla purezza del loro amore. Se solo rispondessi alla Mia chiamata e conducessi a Me queste anime strappandole dalle grinte del maligno! Mai più bambini in prigione … Se solo sapessi quanti piccoli cadono nel peccato ogni giorno! Ci sono tante congregazioni a Bafoussam con tante giovani suore che si prendono cura di persone ricche, capaci, ma per i Miei più poveri, non c’è assolutamente nessuno. Sono loro che desidero, sono loro che amo... Maria non rifiutare...”. Maria |