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TESTIMONI DELLA SPERANZA

 

Non mi è facile parlare della bella esperienza che il Signore mi dà di fare in Cameroun un po’ perché sento in me che raccontare degli “altri” è come tradirli, togliere un po’ della loro dignità; dignità presente in ogni uomo anche se nero o se povero. Non è che noi che li serviamo abbiamo qualche merito in più. Piuttosto mi sento più responsabile di quello che non faccio come: essere più santa per lasciar agire il Signore, la Grazia santificante! Ogni due anni, ritorno qua dove è nata la mia vocazione. Torno al villaggio mio per i momenti forti come: Corso di Esercizi con voi, con l’Istituto. E vengo anche per riscoprire le realtà della mia cultura ed il suo avanzamento verso una migliore intesa, dignità e pace.
L’Africa vive una cultura molto diversa dalla nostra. Per uno scambio, per incontrarsi per capirsi, per ascoltarlo, occorre conoscerlo questo popolo! Dopo 36 anni, ogni giorno ancora scopro sorprese... Qui, l’intervento dell’Amore (con la “A” maiuscola) e della speranza, sono essenziali e da vivere ogni giorno; in ogni occasione. Ciò che personalmente offro al Signore ogni mattina, è di essere attenta alla Sua volontà e di fare solo ciò che mi chiede. Mi tengo strumento nelle Sue mani e sento che Lui lavora, fa

miracoli con me! Mi lascio fare come se tutto dipendesse da Lui. Non faccio troppi programmi: seguo le luci! Sono una presenza tra i fratelli in necessità. Aiutatemi ad essere sempre più disponibile. Gli Africani lo pretendono da me e sentono fino a dove e fino a quanto io rappresento Gesù Cristo, dato che mi dico cristiana e che ho scelto di seguirlo. A voi Annunziatine, confesso che la mia Consacrazione è la vita per me. Ringrazio il Signore perché lo sento molto vicino; e Lui mi benedice, mi crea in continuazione. Sono una persona sana e tranquilla. So in chi ho creduto! L’Istituto, lo Spirito Paolino, sono il mio sostegno. Sì, il mondo ci deve stare a cuore; dobbiamo aver rispetto della diversità, ma anche scambio, Non abbiate paura! Cristo, lo Spirito Santo, la Chiesa sono con noi! Protendiamoci in avanti anche attraverso la mondializzazione o globalizzazione (due parole che per noi africani corrispondono a sfruttamento, schiavitù modernizzata!). Pazienza, andiamo avanti fiduciose in Colui al quale abbiamo creduto e crediamo. Entriamo nelle strutture umane di oggi con coraggio e sicurezza.

Maria Negretto

 

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