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BIBBIA E MARIA
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Il Beato Alberione, in preparazione al mese di Maggio, ci invita a fare quattro passi importanti verso Maria: conoscerla, imitarla, pregarla e farla conoscere. E' così che ci santifichiamo ed otteniamo tutte le grazie da Maria. Tutto quello che riguarda la fede, la morale, la liturgia, può avere relazione con la Bibbia. Si possono trattare tutti gli argomenti: tutti possono essere legati alla Bibbia e alla dottrina della Chiesa, la quale interpreta la Bibbia. Ora che sta per incominciare il mese di maggio è bene ricordare: Bibbia e Maria. Per santificare il mese di maggio, e per ottenere su di noi, sul mondo, sulla Chiesa, e su tutta la cristianità le grazie di cui abbiamo bisogno che cosa faremo? Tre cose: E perché siamo chiamate all'apostolato aggiungiamo ancora: far conoscere Maria. Ecco: queste quattro cose ci portano alla santificazione, e ad ottenere tutte le grazie da Maria. Maria ebbe la missione di dare al mondo Gesù Cristo, il Figlio di Dio incarnato, il Salvatore. E come Ella ebbe la missione di dare al mondo Dio-Uomo, così ebbe anche quella di portare l'uomo a Dio. Maria è la mediatrice fra l'uomo e Dio. La devozione a Maria è la via alla santità, la via più facile e più sicura per vivere Gesù Cristo, attendere alla santità, alla perfezione, e prepararsi al Cielo. Se si penetra bene come è stata la vita di Maria, siamo certi di essere guidati da Lei. Gesù Cristo è la via: Maria è la via a Gesù Cristo. Gesù Cristo è la via che ci porta al Padre; ma per arrivare a Gesù Cristo, la via più facile, più semplice, più sicura è Maria. Maria: come è presentata dalla Bibbia all'inizio, quando è stata annunziata; quando cioè Adamo aveva peccato e il Signore disse al serpente: “La donna ti schiaccerà il capo”. Nella Bibbia poi ci sono le profezie, ci sono le figure che ricordano Maria: figure di varie specie. Poi la vita di Maria, cominciando dalla Immacolata Concezione, fino all'Assunzione al Cielo in anima e corpo. CONOSCERE MARIA |
E' bene che tutte abbiano un libro che parli di Maria. E se ne possono leggere alcune pagine quando si va a studio, o quando si ha da fare una lettura spirituale. Prendere particolarmente quei libri su Maria che sono stati scritti dai santi, fra cui primeggia adesso sant'Alfonso de Liguori; poi altri scrittori, specialmente san Luigi Grignon de Montfort per quello che riguarda la perfetta divozione a Maria. Fra i libri leggere quelli che parlano di Maria Regina degli Apostoli. IMITARE MARIA In secondo luogo: la meditazione sopra le virtù di Maria. In Lei la fede, la fiducia, la speranza, l'amore a Dio, l'amore alle anime, lo spirito religioso, le virtù cardinali, le virtù morali; tutte le virtù. E' una Maestra di esempio Maria. È il modello delle suore, la prima suora. Lo hanno ripetuto anche i Padri Conciliari parecchie volte nel Concilio Ecumenico Vaticano II. E nel “De Ecclesia”, l'ultima parte riguarda Maria Mater Ecclesiae come l'ha chiamata il Papa nel suo discorso. PREGARE MARIA Conoscere Maria, imitare Maria e pregare Maria. Abbiamo la coroncina alla Regina degli Apostoli, e altre preghiere; ma particolarmente il Papa - sia Papa Giovanni XXIII, come Paolo VI - ha raccomandato il Rosario. Il Papa Giovanni XXIII aveva detto che, fra le pratiche di pietà, la devozione del Rosario deve prendere il terzo posto. Per i sacerdoti il terzo posto dopo la Messa e il breviario. Per i fedeli il Rosario viene dopo la partecipazione ai sacramenti della confessione e della Comunione nella Messa. Quindi il Rosario, terza divozione fra le divozioni. Papa Giovanni lo ha raccomandato specialmente in quella lettera che ha mandato al mondo affinché si recitasse il Rosario per la pace che in quel momento era molto in pericolo. Aveva radunato a Castelgandolfo Cardinali e rappresentanti delle varie Nazioni, aveva celebrato la Messa e tenuto l'esortazione che poi espose nella memorabile lettera. Ne abbiamo bisogno anche oggi, perché la pace è sempre ancora in pericolo. Se vogliamo recitare bene il Rosario, ricavare da ogni mistero la verità da meditare, l'esempio di virtù da seguire, e poi le grazie da chiedere; in particolare la fede, la speranza e la carità. Beato Giacomo Alberione |