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IL VISCONTE CHARLES DE FOUCAULD
"APOSTOLO DEL NULLA"

 

La Chiesa il 15 maggio proclamerà beato il nobile francese Charles de Foucauld, piccolo fratello di Gesù, una delle figure più significative e singolari della Cristianità. Nasce il 15 settembre 1858 in una tra le più antiche famiglie nobili di Francia, rimane orfano a 6 anni, ereditando una favolosa fortuna che sperpera in una vita insulsa e viziosa. Nelle scuole e nella cultura del tempo, si giura soltanto sulla scienza e sulla tecnica. Dio? Non lo si può pesare né misurare, è un argomento che non interessa, così scrive: “Sono rimasto 12 anni senza negare nulla e senza credere in nulla, nemmeno in Dio, perché nessuna prova mi sembrava evidente”.
Nell’ottobre del 1880 la Francia manda la propria cavalleria e fanteria per sopprimere una ribellione insorta in Algeria, sua colonia. Ci va anche l’ufficiale de Foucauld, seppur per breve tempo. Infatti viene radiato dall’esercito per indisciplina, ma solo un anno dopo, venuto a conoscenza degli aspri combattimenti in cui sono coinvolti i suoi compagni, chiede di essere riaccolto. Quando torna in patria, nel 1882, è stato irrimediabilmente contagiato dal "mal d’Africa", quella nostalgia sottile che rode dentro e costringe a tornare. E così vi ritorna per conto della Società francese di geografia,

per esplorare il Marocco. Scopre la legge sacra dell’ospitalità. È impressionato dalla grandezza religiosa del mondo musulmano, scrive sui suoi quaderni: “Lo spettacolo di uomini che vivono nella continua presenza di Dio mi ha fatto pensare seriamente”. Pensa anche di farsi musulmano. Rientra in Francia, la crisi spirituale di Charles è in pieno svolgimento: “Passavo delle lunghe ore a ripetere questa strana preghiera mio Dio, se esisti, fa che ti conosca”. Il 28 ottobre 1886 si reca nella chiesa di S. Agostino e chiede di confessarsi e comunicarsi. E da quel giorno la sua vita è stata un susseguirsi di benedizioni. Decide di entrare nell’Ordine che ha la vita più dura e più difficile: i Trappisti. De Foucauld sogna di fondare piccole comunità di religiosi senza divise, senza elemosine, capaci di vivere solo del lavoro delle proprie mani. Anche la preghiera sarà poverissima, spellarsi le ginocchia sulla nuda terra adorando Dio. Dio solo, e noi davanti a Lui in tutta la nostra miseria umana, dopo ore di lavoro sfibrante! Sarà un ordine religioso nuovo: i piccoli fratelli di Gesù. Durante quegli anni fa di tutto per abbattere il muro di diffidenza che separa cristiani e musulmani, per diventare fratelli nella vita poverissima di tutti i giorni, come Gesù fece per 30 anni. Costruisce un centro di ospitalità, in cui accoglie schiavi, viaggiatori, soldati della guarnigione, i poveri abbondano. Ma lo sguardo di fratello Charles va oltre, punta verso la terra dei Tuareg, gli spietati banditi del deserto. Egli costruisce la sua baracca sotto i loro occhi diffidenti. Vi passerà 11 anni.
Il bilancio sembra disastroso: non un solo convertito, ma con fede testarda scrive: “Il compito dei missionari isolati come me, è quello di aprire la strada”. Nel 1914 inizia la prima guerra mondiale, per sicurezza viene invitato a rientrare in patria, ma non lo farà e il 1° dicembre del 1916 muore ucciso da un colpo di fucile alla testa. Aveva 58 anni. L’avventura cristiana di Charles de Foucauld sembrò chiudersi nel fallimento, ma 17 anni dopo nacque la famiglia religiosa dei Piccoli fratelli di Gesù. Il primo grande richiamo di de Foucauld è quello di rimettere Dio al primo posto. Ai cristiani indaffarati ad incolonnare cifre, il visconte che prega cinque ore al giorno, spellandosi le ginocchia, ricorda l’importanza insostituibile di pensare a Dio con le ginocchia piegate. Pena il non sapere che senso ha la vita. Un altro forte richiamo fratello Charles, povero come Francesco d’Assisi, lo manda a coloro, e sono sempre di più, che credono solo nel denaro e hanno seppellito la semplicità e il silenzio, chiavi della serenità. L’amore fraterno dei poveri è il terzo richiamo di questo colosso della Cristianità. L’amore di Dio lo porta a sedersi accanto ai più sprovveduti tra gli uomini. Mentre il Nord del mondo sfrutta e dissangua il Sud del mondo, esponendosi al rischio di attentati folli e di sbarchi irrefrenabili, questo nobile francese diventa fratello di tutti, fratello universale, rinnegando come antiumano ogni razzismo e ogni sfruttamento.

Segnaliamo una piccola BIBLIOGRAFIA

Solo con Dio in compagnia degli uomini, ed. Paoline, pp. 443, euro 23,50 È proposto essenzialmente il suo ricco epistolario. Lo stile condensa in modo originale confidenze intime, meditazioni spirituali, descrizioni geografiche, analisi linguistiche, riflessioni sulla politica e sulla cultura. Affiora il profilo di un uomo sensibile, intelligente e vivace.

Opere spirituali, ed. Paoline, pp. 360, euro 19,00 Molte di esse sono meditazioni redatte per uso proprio o lettere indirizzate a intimi e amici. Da queste pagine traspare l’uomo di fede che ha fatto una forte esperienza di Dio, tradotta in amore traboccante di umiltà, rispetto e dedizione totale verso i più poveri e abbandonati.

Inoltre:

Charles de Foucauld e la spiritualità di Nazaret, J.L.Vazquez Borau, ed. Paoline, pp. 200, euro 9,80. Strutturato in due parti, nella prima è tracciata la vicenda personale di de Foucauld, nella seconda la sua eredità spirituale. Con stile semplice si invita a seguire i consigli che fratel Carlo ci ha lasciato per poter vivere nel nostro tempo la brezza di Dio nascosti nel cuore del mondo.

Charles de Foucauld, Piccola sorella Annie di Gesù, ed. Qiqajon, pp. 152, euro 10,50 Un piccolo ma densissimo libro, in cui viene presentato il "fratello universale" partendo dai suoi scritti, in particolare dalla corrispondenza. Pagine di profonda spiritualità dalle quali emerge il fascino di un testimone di Cristo, che ha passato la vita nel nascondimento cercando di imitare Gesù, perché “l'imitazione è inseparabile dall'amore”.

Rosaria (?)

 

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