O Gesù, appartenerti ed amarti, è il massimo a cui un'anima possa aspirare. Il tuo amore è immenso, il mio cuore è ancora piccolo per accoglierlo tutto. È ancora avvolto da tanta umanità. Voglio i saluti, essere considerata; quanto devo camminare ancora per migliorare nell'umiltà! Ma Tu, o Gesù, dammi la mano e camminiamo insieme e tutto sarà più semplice. Proteggi le mie labbra, perché ogni mia parola, sia solo di lode a Te. Riempi della tua luce la mia vita. Era questo il mio modo di dialogare con Gesù, all'inizio del mio cammino vocazionale, in cui ero molto entusiasta della mia scelta.
Ultimamente, non ci riuscivo più. Avevo perso ogni gioia. Quanto tempo sono stata senza ascoltare più Gesù! Ma Lui ha continuato ad amarmi e parlarmi. Io poco. Non accettavo l'aiuto di nessuno, mi piaceva piangermi addosso. Pensavo di non uscire più da tanto torpore e mediocrità. Ma un giorno, durante il Corso di Esercizi, mi si è presentata agli occhi una pagina del Vangelo di Matteo che è stata la mia àncora di salvezza: "Nessuno può servire a due padroni, 0 odierà l'uno e amerà l'altro, o preferirà l'uno e disprezzerà l'altro; non potete servire a Dio e a Mammona".
Leggendo e meditando questa pagina, ho capito di dover liberare il mio cuore da tutto ciò che ostacolava l'amore di Gesù. Da tutti quegli idoli, a cui davo molta importanza, come l'amicizia. Mi sono allora, tuffata nella preghiera, e piangendo ho chiesto perdono a Gesù, di averlo lasciato da solo, di non averlo amato e ringraziato abbastanza. Ed ecco una voce, mi ha rivelato una verità che già conoscevo, cioè che Gesù perdona tutti e ci aspetta a braccia aperte, pertanto mi invitava a non temere. Mi sono allora sentita spinta a donargli quella gioia, quell'amore che non avevo più riversato. Ho ripreso a dialogare con l'amore. La preghiera, che malgrado fosse meccanica non ho mai lasciata, è diventata indispensabile ed è migliorata, divenendo più riflessiva e meno meccanica. Tutto quel torpore non esiste più. Ringrazio Gesù per avermi perdonata di non essere stata molto calda nel cuore. Ora voglio essere non tiepida, ma infuocata di amore per Dio. So che con l'aiuto di Gesù tutto è possibile. Ringrazio anche coloro che mi hanno aiutata con consigli e standomi vicino. Sono ritornata ad essere felice e gioiosa, malgrado tuttora, quando ci penso piango, perché mi stavo perdendo nel mare dell'inutilità. Stavo perdendo la perla preziosa, lo Sposo che non tradisce mai. Mi son detta allora. com'è vuota la vita senza Gesù. E come una minestra senza sale, come una stanza senza luce.
Gesù è il faro della mia vita, è l'àncora che mi salva. E' l'Amico che nelle notti tempestose, mi attende e mi rincuora. Ed io come una bimba, che si fa accarezzare da una mamma, voglio farmi sempre accarezzare da Te, o Gesù. Voglio amarti per sempre, senza staccarmi più. La Vergine Santa, da me tanto invocata con la recita del S. Rosario, ora è più implorata, perché mi dia tanta perseveranza nel continuare il mio cammino. Il mio grazie per Lei è sempre più grande perché con Gesù la sento sempre vicina. Chiudo questa mia esperienza con una preghiera di V Leonini: "Signore, Tu che sei la terra, la più ricca, la più florida, rendi feconda la vita di chi si affida a Te. Signore, Tu che sei il sole, il più luminoso, il più caldo, risplendi su tutti, perché possano percorrere il loro cammino sicuri". Grazie Gesù e Maria.
Lucia