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UNA ROBUSTA VITA INTERIORE

 

Sua Santità Benedetto XVI, sabato 1 ° ottobre, ha ricevuto in udienza privata i religiosi paolini e collaboratori della Famiglia Paolina. Ne riportiamo qui il discorso che ha loro rivolto.

Cari fratelli e sorelle,
voi oggi rappresentate l'intera Famiglia Paolina, venuta a far visita al Successore di Pietro. Sono molto lieto di accogliervi e vi ringrazio per la vostra gentile visita. Saluto il Superiore Generale della Società San Paolo e gli esprimo viva riconoscenza per le cortesi parole con cui ha presentato lo spirito dell'attività evangelizzatrice che insieme cercate di svolgere. Saluto i Consiglieri Generali e gli altri Superiori, i numerosi Confratelli e collaboratori, ed estendo il mio cordiale pensiero all'intera vostra Istituzione nei suoi diversi rami, maschili e femminili. A tutti e a ciascuno giunga il mio apprezzamento per il servizio che rendete alla propagazione del Vangelo mediante i moderni mezzi di comunicazione sociale, seguendo l'esempio e gli insegnamenti del Fondatore, il Beato Giacomo Alberione. In particolare, sono oggi presenti coloro che operano nell'ambito italiano: penso in primo luogo alla rivista Famiglia Cristiana e agli altri periodici, penso alle Edizioni San Paolo e alle vostre ben note Librerie sparse in tutta Italia, come pure al settore degli audiovisivi e delle più moderne frontiere della comunicazione. Il vostro è un apostolato di avanguardia in un campo vasto e complesso, che offre tante opportunità e comporta, al tempo stesso, non pochi problemi; un'attività molteplice che esige preparazione e competenze specifiche con un costante aggiornamento, se si vuol rispondere effettivamente alle sfide del mondo attuale, percepito sempre più come "villaggio globale". Cari amici, proclamare il Vangelo

servendosi dei moderni mezzi della comunicazione, - proprio questo vuole realizzare il periodico Famiglia Cristiana, entrando nelle case di tanti italiani in patria e all'estero - accanto alla necessaria e doverosa formazione professionale, richiede anzitutto una salda adesione personale al Divino Maestro. Sempre consapevole dell'importanza di questa esigenza ascetica e spirituale è stato il vostro Fondatore che, proprio per questo, ha posto nel cuore stesso di ogni opera e casa del vostro Istituto l'Eucarestia, l'ascolto della Parola e un profondo spirito di preghiera. Innamorato di Dio qual era, don Alberione chiedeva ai suoi discepoli, sacerdoti e laici, di coltivare una robusta vita interiore, ricca di equilibrio e di discernimento. A tutti additava come modello l'apostolo Paolo, che nell'areopago di Atene, guidato dallo Spirito Santo, seppe adattare il suo annuncio al contesto culturale in cui si trovava ma, nel contempo, non mancò di presentare con coraggiosa franchezza la novità assoluta che è Cristo (cfr At 17,22-32).
Il recente Capitolo generale della Società San Paolo ha riproposto a tutti i Paolini quale indicazione programmatica l'esortazione di don Alberione ad "essere san Paolo oggi". Che ognuno di voi faccia suo lo spirito e lo stile che contraddistinguevano l'Apostolo delle genti, attualizzandone anche in questa nostra epoca post-moderna l'opera missionaria. Fatelo, condividendo con il Successore di Pietro e i Pastori delle Chiese particolari l'anelito incessante a far pervenire al cuore di tanti nostri contemporanei il messaggio salvifico del Redentore. I miei venerati Predecessori non hanno mancato in diverse occasioni di esprimere la loro stima e il loro affetto verso la benemerita Famiglia Paolina, incoraggiandola e stimolandola a camminare nella fedeltà al carisma che la contrassegna e che costituisce una ricchezza per l'intera comunità ecclesiale. Alla loro parola unisco volentieri la mia, auspicando che la vostra Famiglia religiosa sappia realizzare sempre più la sua missione, che è quella di vivere e dare al mondo di oggi il Cristo Maestro Via, Verità e Vita con le forme e i linguaggi della comunicazione attuale.
Dal Concilio Ecumenico Vaticano II è andata crescendo nella Chiesa la consapevolezza del valore e dell'alto interesse che rivestono gli strumenti della comunicazione per la diffusione del Vangelo e per la formazione delle coscienze. Vi esorto, pertanto, a rinnovare l'impegno, che vi è proprio, di essere una presenza educativa al servizio della comunità cristiana, affinché, nelle sue diverse articolazioni, sia in grado di sviluppare una capacità comunicativa sempre migliore, ad immagine del Signore Gesù, nel quale la comunicazione tra Dio e l'umanità ha raggiunto la sua perfezione (cfr Lett. ap. Il rapido sviluppo, 5). Grazie ancora per la vostra visita. Assicuro per ciascuno di voi il mio affetto e prego il Signore perché proseguiate con fedeltà l'opera avviata dal Beato Alberione con la sua protezione e con quella degli altri Beati e Beate della Famiglia Paolina. Vi guidi ed accompagni soprattutto Maria Santissima, modello di come si accoglie la divina Parola per donarla integralmente al mondo. Con tali sentimenti, di cuore benedico voi qui presenti, le vostre famiglie, tutti i lettori di Famiglia Cristiana e quanti sono raggiunti dalle vostre molteplici attività sociali e pastorali.

Benedetto XVI


Durante l'Udienza con il Papa, il Superiore Generale della Società San Paolo don Silvio Sassi, prima del discorso di Benedetto XVI, si è rivolto al Santo Padre con queste parole:
Santità, a nome della Società San Paolo Le esprimo viva gratitudine per questa udienza a numerosi religiosi Paolini e collaboratori laici impegnati nelle attività apostoliche in Italia. Spiritualmente in comunione con noi, anche i Paolini sparsi nei cinque continenti e i membri delle altre nove Istituzioni che formano la Famiglia Paolina, La salutano con devozione filiale e Le assicurano preghiere per il Suo ministero.
Nello spirito del nostro Beato Fondatore, Don Giacomo Alberione, intendiamo riconfermare al Successore di Pietro, la volontà di restare saldamente innestati "in Christo et in Ecclesia" nel vivere la fede e nel comunicarla con i contenuti della nostra editoria multimediale. L'ultimo Capitolo Generale, ha riproposto come nostro ideale la consegna del Fondatore: "essere San Paolo vivo oggi". Come l'apostolo Paolo è stato inviato a predicare ai popoli pagani, noi Paolini abbiamo ricevuto l'incarico di predicare il Cristo Maestro Via, Verità e Vita al-l'immensa parrocchia di quanti utilizzano la comunicazione mediale, multimediale e in rete.
Per i Paolini, la comunicazione non è un sussidio per la pastorale; per volontà del Fondatore e ap-provazione della Chiesa, è una forma di vera predicazione integrale. Siamo venuti per presentarLe le principali attività apostoliche con le quali collaboriamo al-l'opera di evangelizzazione della Chiesa italiana: 1) il contributo della Multimedia San Paolo è la produzione cinematografica in dvd, la realizzazione di cd audio, l'emittente televisiva Telenova e Circuito Marconi, la radio gestita in comune con l'Archidiocesi di Milano; 2) il servizio più recente offerto dalle Edizioni San Paolo, in collaborazione con la Libreria Editrice Vaticana e la rete promozionale della Diffusione San Paolo, è la pubblicazione del Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica. La SAIE, altra società di promozione, diffonde nelle famiglie soprattutto la Bibbia realizzata in forma artistica; 3) la totalità delle riviste della Periodici San Paolo (Gazzetta d'Alba, La Domenica, Jesus, Vita Pastorale, Club 3, GBaby, Il Giornalino, Famiglia oggi, Madre di Dio e Famiglia Cristiana) costituisce un aiuto sistematico alla comunità ecclesiale italiana per testimoniare in modo esplicito la fede e per parlare di tutto cristianamente. Fondata dallo stesso Beato Alberione nel Natale del 1931, Famiglia Cristiana è fin dall'inizio la rivista della famiglia italiana alla quale offre un servizio di informazione giornalistica pro-fessionale, ispirandosi ai valori del Vangelo e alla cultura cattolica.
Una formula premiata dagli oltre tre milioni e mezzo di lettori settimanali. Tra le opere collaterali di Famiglia Cristiana, la Grande biblioteca cristiana offre alle famiglie italiane i testi utili per riscoprire le radici della fede. Le consegnamo, anche, le risposte dei lettori all'iniziativa "Santo subito", come consenso al riconoscimento delle virtù del Servo di Dio Giovanni Paolo II. Per noi Paolini e per i nostri collaboratori laici, la necessità di unire virtù cristiane e competen-za professionale, in una missione dove - come ci previene il beato Alberione - a volte occorre "pas-sare tra goccia e goccia senza bagnarsi", include la possibilità di essere incompleti o di sbagliare. Nello sforzo costante di essere per tutta la comunità ecclesiale un laboratorio di frontiera in questa forma di predicazione indispensabile, ci auguriamo, quando lo meritiamo, di essere corretti con la lungimiranza paterna che, conoscendo e apprezzando tutto il bene che si compie, sa incoraggiare anche quando richiama.

Don Silvio Sassi

 

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