![]() |
NON FATEVI
UN CRISTIANESIMO SU MISURA
![]() |
Cercare di descrivere le emozione e le sensazioni vissute a Colonia durante la GMG. Non è né semplice e né scontato. Ci siamo ritrovate alla vigilia della partenza, in casa Annunziatine, con le altre “sorelle di ventura” e cinque ragazze che si sono unite a noi: eravamo 17 in tutto, valigie ed entusiasmo compresi! E’ stato significativo il saluto e la benedizione che il superiore ci ha rivolto, infatti, sebbene al corso di Esercizi, ha voluto raggiungerci telefonicamente, ci siamo riunite in Cappella ed insieme ed insieme con lui abbiamo recitato un’Ave Maria, è stato un modo davvero bello di cominciare il nostro pellegrinaggio. Il nostro gruppo era variegato, insieme alle giovani c’erano alcune sorelle con qualche anno in più ma con una gioia e un entusiasmo davvero straordinari. Tra di noi si è stabilito subito una grande comunione e spirito di collaborazione. Certo, c’erano anche dei timori: il viaggio, la lingua straniera, gli alloggi da raggiungere. Culmine della GMG. È stata la veglia del 19 Agosto e la S. Messa della Domenica nella spianata di Marienfeld. La parola di Benedetto XVI è arrivata come una parola paterna e ferma allo stesso tempo. |
| Si avvertiva tutta la sua emozione, e le corde del suo cuore hannovibrato tutte quando nell’omelia ha invitato i giovani a non farsi un “cristianesimo su misura”, qualcosa da vivere in modo intimistico o peggio ancora alternativo. E’ stato toccante vedere come tutti quei giovani abbiano ascoltato e accolto le parole del Sommo Pontefice. Durante la Celebrazione si respirava una “aria raccolta” nonostante la grande folla, abbiamo visto tanti ragazzi partecipare con molto raccoglimento, con fede viva e con spirito di preghiera. Un’altra esperienza che ho fatto a Colonia e che mi ha molto edificata, è stato l’atteggiamento di tutte le sorelle le quali hanno saputo affrontare tutte le difficoltà, ho visto le braccia di molte protese a farsi carico del bagaglio delle più stanche o affaticate, le ho visto cercarsi e aspettarsi facendo attenzione ai bisogni e problemi di ciascuna. Abbiamo fatto esperienza dell’amore e del rispetto vicendevole e questa è una delle gioie più belle che mi sono portata da Colonia. Infine abbiamo sperimentato la protezione della Vergine Maria. In modo speciale abbiamo toccato con mano la sua protezione quando nell’ultimo giorno, imbottigliati in un mare di giovani abbiamo rischiato di perdere il treno. Ricorse a Maria con la recita del Rosario, giunte al terzo mistero le porte sbarrate si sono aperte, e con fatica il nostro gruppetto è riuscito a passare. Attenzione di una Mamma! Ringrazio il Signore che insieme alla stanchezza mi ha arricchita di nuovi doni. Enza |