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CONSACRAZIONE E COMUNICAZIONE

 

Nel pensare a quale titolo proporre per questo mese, è ovvio immaginare come mi sia venuto in mente di recensire un libro su Maria, ma poi, vuoi la ricorrenza del terzo anniversario della beatificazione del santo editore don Alberione, il 27 aprile, vuoi la sollecitazione da parte della Società San Paolo a vivere con intensità e creatività apostolica la Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali, che si celebrerà il 28 maggio, mi hanno indotto a scegliere un titolo che riguarda il nostro carisma specifico: Vita consacrata & cultura della comunicazione, edito dalla San Paolo, AA.VV. È un testo non proprio novità, vista l’uscita risalente all’estate scorsa, ma trovo che per noi, apostole della comunicazione, se ancora non l’avessimo letto, si offre come strumento valido per la formazione costante nell’ambito più specifico del nostro apostolato, quello dei mezzi di comunicazione. Vengono proposti gli Atti del Convegno tenuto a Roma il 26/27 marzo 2004, in cui autorevoli autori del mondo della Chiesa e dei media, tra cui l’attuale Superiore Generale della Società San Paolo, hanno condiviso le proprie riflessioni circa il complesso fenomeno della comunicazione, visto come opportunità sia per la Chiesa che per la vita consacrata. Sta precisamente in questa visione aggiornata ai nostri giorni la qualità del libro, ascoltando l’anelito di don Alberione di usare bene i nuovi mezzi di apostolato, è importante capire come si articola il nuovo mondo delle comunicazioni, quali possibilità di bene offre, in quale rapporto si colloca con la vita religiosa, come prepararci ad accogliere le nuove sfide. Il mondo dei media è un insieme di tecnologie e linguaggi in continua evoluzione, si succedono nel tempo sempre nuove forme, che però non si sostituiscono tra loro, bensì si integrano raggiungendo esigenze diverse, del singolo e

della società. Pensiamo solo alla comunicazione fondata sul linguaggio digitale, caratterizzata dall’espressione multimediale, dove tutte le forme del linguaggio analogico possono confluire: testo scritto, immagini, suono. Si comprende bene che queste innovazioni del progresso hanno un immediato riflesso anche per l’evangelizzazione, in modo particolare per noi chiamati nella Chiesa a ricoprire un ruolo significativo nel portare il messaggio salvifico con i mezzi moderni più celeri e perfetti, per don Alberione sono da ritenersi sacri visto il fine a cui servono. La presenza dei consacrati nel mondo dei mezzi di comunicazione continuerà ad essere una grande sfida. Come ricordava sempre il nostro Fondatore, esige una continua formazione e aggiornamento atti a fare dei religiosi degli specialisti nella teoria e nella tecnica. Ma la sfida maggiore è la necessità di evangelizzare la stessa cultura della comunicazione, in modo che i valori perenni e la fede in Cristo siano sempre alla base di ogni comunicazione. I religiosi, anche quelli che lavorano nell’ambito per carisma specifico, prima che dei professionisti della comunicazione, sono degli evangelizzatori d’una cultura e dei trasmettitori, attraverso i media, di una persona, Gesù Cristo! Don Alberione era solito dire: “Prima di tutto quest’opera richiede spirito soprannaturale: io vado nella libreria che è un centro di luce. Io ricevo le persone non come clienti, ma come anime da salvare, persone da illuminare, consolare.
Spirito soprannaturale, intenzioni rette”. Solamente vivendo alla luce del Vangelo di Gesù Cristo, i consacrati saranno in grado di mettere le loro abilità, i mezzi e tutta la loro scienza al servizio dell’amore e della trasmissione della dottrina del Signore e della fede in Lui. Così esclamava Papa Giovanni Paolo II ai padri capitolari della Società San Paolo nel 1986: “Voi, come il buon samaritano, dovete piegarvi con amore su queste anime piagate e doloranti, per portare loro la parola della Verità, che dà luce alle menti ed il conforto delle certezze supreme”. Ma non possiamo prescindere nel nostro apostolato dal considerare come la relazione tra le persone assume una nuova dimensione e come il concetto stesso di rapporto è modificato nel mondo mediatizzato. Questo libro può aiutarci a comprendere meglio tale mondo; nella prima parte, La Comunicazione, si presenta proprio un quadro generale del rapporto vita consacrata e cultura della comunicazione; nella seconda parte, Comunicazione e vita ecclesiale, si chiarisce l’utilizzo che la Chiesa fa dei media, come e dove viene offerta una costante formazione e le varie forme mediatiche adottate nella prassi apostolica; nella terza parte, Principi per la vita religiosa, si sottolineano i principi che regolano il rapporto tra consacrati e cultura della comunicazione, richiamando gli orientamenti magisteriali e gli itinerari formativi che in questi anni gli Istituti religiosi stanno definendo; infine nella quarta e ultima parte sono riportate le testimonianze raccolte in una comunità di vita contemplativa (Monastero carmelitano Janua Coeli) e in una comunità di vita attiva (Società San Paolo). Il libro si può offrire anche come spunto per riflessioni da sviluppare durante la Settimana della Comunicazione, che la Società San Paolo e le Figlie di San Paolo della Provincia Italia, invitano ad animare dal 21 al 28 maggio, giorno in cui la Chiesa celebra la Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali.
L’iniziativa vuol proprio dar risalto a tale giornata voluta dal Concilio Vaticano II, e si propone a livello locale, intermedio (promosso dai Centri culturali ssp e fsp) e nazionale. Il tema di quest’anno è: “I media: una rete di comunione, comunicazione, cooperazione”. La Società San Paolo e le Figlie di San Paolo hanno preparato un opuscolo-guida che possiamo chiedere nella Libreria paolina o San Paolo più vicina a noi e cogliere l’occasione per dare la nostra disponibilità a collaborare all’iniziativa. Potrà senz’altro divenire occasione per far conoscere la bellezza del nostro apostolato a tanti giovani e avviare relazioni arricchenti con chi già opera a livello locale nel campo delle comunicazioni. È proprio questo lo spirito dei tre punti intorno ai quali ruota la struttura della settimana: comunione-comunicazione-cooperazione, diversificato per fasce d’età. Don Alberione ci accompagni in questa iniziativa, preghi perché la nostra intenzione sia retta e interceda per i tanti giovani che il Signore chiama ad accogliere la sfida missionaria che tanto tempo fa rivolse a San Paolo.

Maria Luisa

 

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