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LA SOFFERENZA OFFERTA

 

Carissime sorelle, che cosa renderò al Signore per quanto mi ha dato? Alzerò il calice della salvezza e invocherò il nome del Signore. Ringrazio il Signore perchè nella sua infinita bontà e misericordia mi ha visitato attraverso la sofferenza. Dopo la circolare che il nostro Delegato ci ha “spezzettato” dove si parlava di sofferenza donata, offerta, sperimentata, tutto come un mistero ha bussato alla mia persona, mi sono sentita usata, separata dal mondo, scoprivo una forza nuova, tanta pace e serenità. Non capivo “la sofferenza come evangelizzazione negli ospedali”, dico questo perché non so spiegarmi quanto mi è accaduto, la pace regnava in me e chi mi stava vicino e anche i medici mi guardavano stupiti. Mi sono abbandonata a Lui, ho detto: “Signore il tempo è tuo”. Ogni giorno avvolta dal Suo Spirito sentivo una forza nuova, la preghiera di tutte le sorelle unite nei corsi degli esercizi e di tante persone della mia parrocchia e del gruppo R.N.S. che ha tanto pregato.
La forza della preghiera, il “non temere”, le vocazioni, l’accettazione e sottomissione alla sua volontà e soprattutto la pazienza. Veramente il nostro Dio è misterioso! Mi ha visitato, consacrato, confortato. Per tre volte ho cambiato ospedali con meraviglia anche dei medici che mi guardavano edificati e sereni. Mi preparavo per l’intervento ma il Signore mi ha risparmiato anche questo. “Ernia al disco”, la diagnosi documentata da tre risonanze. Tutto questo dura da tre mesi. Adesso sta iniziando la terapia di riabilitazione e dovrò iniziare a camminare. Sono certa che il Signore mi sta preparando qualcosa di nuovo, come non ringraziarlo?

E ringrazio le sorelle e Don Vito, che attraverso gli sms mi hanno fatto sentire la loro presenza vicina, il calore dell’Istituto, la novità che ci fa crescere e rinnovare nell’amen. Chiedo sempre la benedizione. Grazie sempre.

Rosetta

 

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