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GLI AMICI DI DIO

 

Dalla penna del noto biblista, don Benito Marconcini, una lettura trasversale dell’Antico Testamento nel libro Gli amici di Dio. Nelle più belle pagine della Bibbia, pp. 194, edito dalle Paoline. Attraverso il profilo di diciotto personaggi biblici tratti dai libri storici, profetici e sapienziali, l’autore vuole evidenziare nella vita di queste figure, aspetti dell’esperienza di Dio, segni di speranza e di fiducia incrollabile nell’azione e nella salvezza divina.
Man mano che ci si addentra nella lettura, questi amici di Dio assumono un volto ed una fisionomia ben precisi. Ogni personaggio, infatti viene illuminato come da due riflettori, da una parte il contesto storico, il vissuto concreto di ognuno, dall’altra il rimando, attraverso riferimenti biblici più ampi, al Nuovo Testamento. A partire dal significato del nome in cui e inscritto il progetto di Dio sulla persona, don Marconcini, arriva a farci gustare il rapporto unico ed irripetibile che ciascuno di loro intesse con il Signore. Molte di noi conoscono la competenza biblica di don Benito ed hanno potuto apprezzare le sue doti di sacerdote e di uomo di fede grazie agli svariati corsi di esercizi spirituali che ci

ha predicato e allo studio nella Circolare con cui ci ha istruite. Leggere questo suo libro è un po’ come ascoltarlo, è come fare un viaggio nelle pagine più belle della Bibbia, lì dove si riscoprono le persone nella loro intimità, e a volte fragilità. Da questo percorso anche la nostra fede può uscirne arricchita e rafforzata.
Conclude la carrellata di personaggi-simbolo, Maria, ponte tra le due alleanze e vertice della speranza cristiana. Quest’ultimo capitolo si apre con l’Annunciazione, il momento dell’incanto, nel quale la “Figlia di Sion” raccoglie e porta a compimento le attese messianiche del popolo di Dio, e termina con la Croce, che l’autore definisce “disincanto” e poi su fino alla Pentecoste, nella quale Maria diviene Regina degli Apostoli, madre di tutte le anime apostoliche.
Bellissimo, e per noi molto caro, è il riferimento conclusivo. Don Benito riporta le parole del nostro don Alberione e presenta sinteticamente la “mirabile” maternità apostolica di Maria attraverso la quale “ogni grazia – dalla prima fino all’ultima – è passata e sempre passerà”.



Enza B.

 

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