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Un racconto, una lettera, un dipinto... cose d’altri tempi? Fortunatamente no! Il libro che proponiamo questo mese ci offre un esempio di come si può imparare a guardare e poi a raccontare le fatiche della vita, della malattia, della morte così come dell’amicizia, dell’amore e dell’uomo, con verità certo, ma anche con poesia e con arte, espressioni della bellezza. Un giornalista, Fabio Cavallari, e una suora, Maria Gloria Riva, sono gli autori di Volti e stupore, edito dalla San Paolo (pp. 138, illustrato), un libro nato da un incontro sfociato poi in amicizia e collaborazione. Un viaggio tra gli uomini quello di Fabio, un viaggio nell’anima degli uomini quello di suor Gloria. In uno stile epistolare il primo narra storie di vita: vita che emoziona, affascina, sconvolge, convince; la seconda esprime uno sguardo del cuore dal sapore universale. Fabio è il testimone e il cronista della realtà, del vissuto, di corpi e di anime che si intersecano, si perdono, si scontrano e poi si ricompongono. Suor Gloria raccoglie questa testimonianza e la eleva alla meditazione di chi considera la realtà terrena con il filtro dell’infinita bontà e misericordia di Dio. Con sensibilità umana e capacità comunicativa, l’autrice si fa interprete di capolavori artistici e li abbina ai personaggi dei racconti, per cogliere in entrambi la presenza del divino, per trovare il senso profondo di ogni avvenimento. Pagina dopo pagina, i nostri sguardi si posano su tele di Van Gogh, Cezanne, Klimt, Chagall, Matisse, Monet... i loro capolavori sono noti, ma li conosciamo veramente? Sappiamo leggere attraverso le sfumature, le forme, i colori, il messaggio che hanno voluto lanciare? Lo stesso potremmo dire dei volti cha fanno parte delle nostre giornate, li conosciamo, ma sappiamo sempre riconoscere in |