 |
Il libro che proponiamo per questa pausa estiva non intende certo turbare il clima di relax che, ci auguriamo, molte di noi stanno godendo.
Il giornalista Umberto Folena nel suo Alfabeto delle paure quotidiane edizioni àncora, considera, in modo critico e sovente ironico, le varie “ondate di panico” a cui è soggetta l’umanità. Tutto questo grazie ai mass-media (e già questo aspetto ci può interessare), ma anche grazie a tanta insicurezza diffusa, poca fiducia, e scarso bagaglio culturale.
Ci sono paure che ci portiamo dentro come l’abbandono, la malattia, la morte; e paure di cui è responsabile la natura, come terremoti e alluvioni, con la complicità dei comportamenti umani.
Sempre interessante a questo riguardo la diatriba sul clima del pianeta terra. Tesi A: la terra presto sarà un forno; tesi B: è tutto catastrofismo. Forse la vera e ragionevole paura dovrebbe essere riguardo agli scienziati che riescono ad esprimere pareri tanto diversi avendo tra le mani gli stessi dati scientifici.
I fatti di cronaca nera non sono certo da ignorare: furti, stupri, clandestini, nomadi... insieme si moltiplicano le soluzioni a “tolleranza zero”: impronte digitali, sicurezza fai-da-te, ronde di tutti i colori. Queste sì, dovrebbero richiamare ricordi e paure lontane, ad esempio: Soccorso Sociale Sicurezza (SSS).
|