Il secondo capitolo, “La bellezza del mondo”, è una breve galleria di ritratti dedicati a scrittrici, poetesse, saggiste, donne che hanno trovato nella letteratura la propria ragione di vita e hanno saputo spendere tutto in nome di questa missione. Emily Dickinson, Antonia Pozzi, Virginia Woolf, Jane Austen e se non tutte sono animate da uno spirito manifestamente religioso, tutte infondono di moralità le loro opere. Moralità che è prendere posizione e dare vita alla propria interpretazione del mondo, spendersi in prima persona per esprimere ciò che una sensibilità rara dettava loro.
L’ultima parte del libro è dedicata alle “Donne nel mondo”, donne che hanno fatto della loro vita un servizio, Madre Teresa, Giovanna d’Arco, Veronica Guerin, Annalena Tonelli, Hanna Arendt. Donne che hanno agito, costruito e lavorato per dar voce alla speranza di poter erigere, mattone dopo mattone, edifici di pace, di amore, di giustizia. Esse ci invitano a contrastare la dilagante tendenza al nichilismo disperante dell’uomo moderno, a mettere amore e attenzione nei piccoli gesti quotidiani, con le persone reali che ci stanno accanto, in una dimensione di dialogo e reciprocità, ma anche di fermezza.
Queste donne ci ricordano che dobbiamo essere “nel mondo ma non del mondo”, per servire l’Altro attraverso il rispetto e l’amore per gli altri, nella fedeltà alla propria missione di vita che sempre ci nobilita e ci rende uniche ed irripetibili.
Rosaria G. |