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EDUCARE ALLA GIUSTIZIA

 

Proseguiamo il nostro cammino di approfondimento in ambito sociale, considerando uno degli aneliti più profondi del cuore umano: la giustizia. Pensiamo a quante volte questo termine ritorna nella Sacra Scrittura, invocata da Dio prima ancora che dall’uomo. La citazione biblica Giustizia e pace si baceranno dà il titolo al primo volumetto della collana “Per una nuova responsabilità sociale” delle Edizioni Messaggero, Padova.
Il libro è la raccolta di interventi presentati in varie occasioni quali tavole rotonde, convegni, serate culturali; lo stile è perciò quello della comunicazione diretta.
L’autore Giovanni Nervo, sacerdote della Diocesi di Padova, è da sempre impegnato nel campo della formazione al servizio e alle politiche sociali.
A lui la Conferenza Episcopale Italiana nel 1971 affida l’incarico di dare inizio alla Caritas Italiana, di cui rimane il responsabile fino al 1986.
La riflessione sulla giustizia non può che partire dal deterioramento delle coscienze, riscontrabile purtroppo a tutti i livelli: dai cattolici impegnati in politica (vedi tangentopoli) e nella sanità, alle comunità cristiane che non hanno saputo vigilare e reagire a questo riguardo. Il lodevole impegno delle comunità cristiane, infatti, si concentra molto sull’assistenza e ancora troppo poco sulla formazione alla giustizia sociale e al bene comune.
Negli interventi vengono affrontate le varie forme in cui si realizza o si calpesta la giustizia: nel lavoro, nello stile quotidiano di vita, nell’uso della ricchezza, nella tutela dei soggetti deboli, nella distribuzione dei beni della terra.
Ampio spazio è dedicato al ruolo che il volontariato può giocare come promotore di giustizia, ma anche di umanizzazione dei servizi, a livello di rapporti interpersonali, di organizzazione, di scelte politiche e di crescita della cultura.
È evidente che in una società permeata dalla cultura del profitto, che si infiltra ormai in tutti i campi, se si vuole promuovere concretamente una scala di valori che abbia al vertice l’uomo, occorre andare controcorrente.
In questo arduo cammino ci può guidare soltanto la luce di Cristo. E nella certezza che Egli è fedele alle sue promesse, potremo sperimentare come “la verità germoglierà sulla terra e la giustizia si affaccerà dal cielo”.

Rosaria G.

 

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