Perché l’amore vero non uccide e non chiede di morire. La vita è un dono, e che dono: meravigliosa malattia inguaribile!”. Come guida di questo insolito corteo c’è il Prof. Mario Melazzini, direttore dell’Unità Operativa di Day Hospital Oncologico di Pavia e Presidente dell’AISLA, Associazione Italiana malati di SLA.
Nel libro intervista curato da Marco Burini, Ma che cosa ho di diverso?, edito dalla San Paolo, Mario Melazzini ripercorre alcuni fatti significativi, racconta le sofferenze e le attese sue e dei circa 5000 malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica presenti in Italia. Importanti gli obiettivi che l’associazione si pone: promuovere la tutela e l’assistenza dei malati; sensibilizzare l’opinione pubblica; sollecitare le autorità competenti perché provvedano con rapidità e accuratezza ai bisogni dei malati; assistenza necessaria ai familiari.
Un libro che narra il suo percorso umano e spirituale, la sua vera e propria conversione alla vita e a Dio, ma che è anche una testimonianza corporale, un martirio. La storia di Mario e dei suoi fratelli nella malattia insinua domande aperte e lancinanti sul dolore innocente, sulla fragilità umana, sullo sperare contro ogni speranza.
C’è da riflettere. Anche prima che la malattia accada.
Rosaria G. |