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LO STRESS DELLA FELICITÀ

 

Un nuovo Anno si apre davanti a noi, i suoi giorni come bianche pagine d’agenda, attendono di essere riempiti con impegni, incontri, mete e obiettivi da raggiungere. Un po’ tutti affrontiamo i primi giorni di un Nuovo Anno con più slancio e tanti buoni propositi, senz’altro con il desiderio che sia migliore di quello passato. Basti pensare ai numerosi auguri di Felice Anno Nuovo che abbiamo ricevuto, e a nostra volta elargito, in questo periodo natalizio appena trascorso.Perché se tutto è in movimento, in evoluzione, una cosa sembra rimanere immutata: noi vogliamo essere felici!
Tutti i saggi, i moralisti di ieri e di oggi, tutte le religioni e tutte le fedi hanno proposto la loro ricetta di felicità. E la Chiesa, con i suoi divieti e le sue penitenze, con la Croce lì davanti, può parlare di felicità? Quella eterna… e quella dei nostri giorni terreni? Il Cardinale Godfried Danneels, Arcivescovo di Malines-Bruxelles, nel libro Lo stress della felicità delle Edizioni Dehoniane Bologna, traccia con realismo e chiarezza le caratteristiche della felicità e dell’infelicità dell’uomo di oggi attraverso uno sguardo sul passato, un richiamo al cammino di fede che la Bibbia propone, e un confronto tra interiorità e società delle emozioni.Viviamo attorniati da una quantità di cose che ci rendono felici, ma non si può certo dire che respiriamo la gioia. Mons. Danneels individua alcuni tra i tanti ostacoli: la pressione della competizione, la noia, l’invidia, la fatica, l’insoddisfazione, il senso di colpa.

E dopo un’attenta diagnosi non lascia mancare suggerimenti sui vari rimedi: la necessità di trovare il giusto dosaggio tra agire e lasciar andare le cose; recuperare la dimensione dell’essere sull’avere; la necessità di perdono nella fragilità delle relazioni.
Soprattutto occorre recuperare la consapevolezza che solo Dio può soddisfare la sete di felicità dell’uomo, il quale agli albori della storia non ha perduto il Paradiso terrestre ma la relazione con Dio.
In Gesù, ancora una volta, Dio non ci offre delle cose, ma tutto se stesso, ci offre la felicità della relazione con Lui. E solo nell’oceano del Suo Amore preveniente e gratuito l’uomo potrà colmare la sete d’amore che porta nel cuore.


Rosaria G.

 

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