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IL GREMBIULE E LO SCETTRO

 

Abbiamo ormai tutte appreso come l’anno 2009 per noi Annunziatine avrà una forte connotazione ‘sociale’, ossia sarà un tempo particolarmente dedicato a coltivare una sensibilità, una conoscenza, un’attenzione e una possibile apertura all’impegno politico, nel senso letterale del termine, di cura del bene comune.Ognuna sarà chiamata a sviluppare questo carisma in variegate forme, ma nessuna dovrà ritenersi esclusa dal coinvolgimento. Per questo, anche con questa recensione, tentiamo di avvicinare il nostro sguardo al mondo della politica che ha un ruolo fondamentale nella società. È lì infatti che si discutono e si approvano leggi pro o contro la vita, a favore o a danno dell’uomo, per il bene comune o per l’interesse di pochi. Leggi che influiscono sulla cultura e di conseguenza sui comportamenti di un popolo. Pur riconoscendo il disagio e la delusione che sovente ci accompagnano quando pensiamo alla situazione politica del nostro Paese, non possiamo come cristiani risolvere la questione con la fuga o il disinteresse.

Da sempre la Chiesa, con il suo Magistero, richiama i singoli credenti e le comunità all’impegno nel mondo, poiché annuncio di salvezza e servizio vanno sempre di pari passo. Non può esserci annuncio disincarnato dalla storia che viviamo.
Evangelizzazione umana dunque, sempre e dovunque. Anche in politica. Da qui parte la riflessione di Rocco D’Ambrosio, docente di Filosofia e giornalista, nel libro Il grembiule e lo scettro delle Edizioni La Meridiana.
Il grembiule è il simbolo del servizio che la comunità cristiana presta in nome di Gesù che è “venuto nel mondo non per essere servito ma per servire”. Lo scettro raffigura il potere conferito a coloro che hanno la responsabilità di provvedere, in varie forme e tempi, al bene comune, alla giustizia, alla pace della società. L’autore mette in luce la tentazione del potere e delle raccomandazioni, dalle quali nessun cittadino è immune. Rilegge la storia del passato per cercare di capire come siamo arrivati al “dilemma del voto”, con i cattolici sempre in bilico tra centro, destra e sinistra.
Affronta poi i grandi temi della povertà e della pace, della giustizia e dell’immigrazione, del volontariato e dei mass media, ricordando figure esemplari che hanno saputo dare un contributo notevole nel far crescere la città di Dio nella città umana. Annunciare il Vangelo in politica è arduo, forse più che altrove, certamente comporta una fatica intellettuale, emotiva e (anche) fisica di non poco conto, insieme a un pizzico di scaltrezza, per rimanere nel giusto equilibrio tra libertà e dialogo, rispetto dell’altro e fedeltà alle verità evangeliche, per non abbassare la guardia sui valori fondanti, per non ritrovarsi a servire schieramenti ambigui, ma sempre e solo l’unica Verità che salva: quella del Vangelo.


Rosaria G.

 

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