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MISSIONE: UN GRAZIE A DIO !

 

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Non ci sono parole per descrivere l’esperienza della missione biblica che si è svolta dal 5 al 12 Ottobre a Montalbano Jonico (Mt), ogni aggettivo sarebbe riduttivo. Dire che è stata una settimana bellissima, ricca di emozioni, intensa e piena di gioia, in cui c’è stato un dare e ricevere reciproco, forse non rende ciò che ognuna singolarmente e tutte, come missionarie, abbiamo vissuto.

Siamo state accolte dai montalbanesi con cortesia e affetto tali, per cui ognuna si è sentita subito a casa. Inizialmente abbiamo sperimentato la cordialità delle famiglie che ci hanno ospitato nelle loro case, ma giorno dopo giorno, man mano che ci conoscevano, abbiamo ricevuto accoglienza da tante altre.
Importante è stata l’esperienza del porta a porta, che ci ha permesso di farci conoscere più da vicino e allo stesso tempo di sapere di tante realtà liete e meno liete che si vivono tra le mura domestiche, per le quali abbiamo pregato e continueremo a pregare.
Un grande ‘successo’ hanno avuto i cenacoli biblici in cui ci si è riuniti attorno alla Bibbia e insieme abbiamo commentato due brani di Paolo. Questi incontri si sono svolti nelle famiglie, nel pomeriggio, e sono stati guidati da due Annunziatine, per cui ogni pomeriggio disseminati per il paese vi erano diversi cenacoli di preghiera.
Il ‘successo’ è stato un crescendo, visibile anche dalla presenza sempre più numerosa sia nella celebrazione della sera, sia nella preghiera del mattino, nonostante l’ora, le 7,15.
Tra le celebrazioni più partecipate, e anche più sentite, vi è stata quella per le famiglie, in cui la chiesa era gremita, e quella per i malati, in cui si è toccato con mano la fede di coloro che sanno vivere la sofferenza con Cristo e per Cristo.
Al mattino, oltre il porta porta, siamo andati nelle scuole, dove abbiamo incontrato coloro che saranno i cristiani adulti di domani. A questi bambini e giovani abbiamo cercato di comunicare due cose: la testimonianza della nostra scelta di vita e il fatto che solo Gesù è la Verità, mentre ciò che ci propone il mondo è quasi sempre menzogna e fonte di felicità passeggera.
Prima della cena ci si ritrovava tutti in chiesa per l’adorazione, i vespri e la Celebrazione eucaristica. La giornata si concludeva con l’appuntamento del dopo cena, cioè con le catechesi in cui si è parlato della Parola di Dio, di San Paolo, della Comunicazione e della Famiglia Paolina. Il venerdì, l’incontro dedicato ai giovani, è stato sul senso del tempo e del come impiegarlo nel migliore dei modi. Martedì, festa della Madonna del Rosario, abbiamo festeggiato la Mamma celeste con una fiaccolata per le vie del paese, durante la quale abbiamo riflettuto e pregato insieme, e, nonostante il percorso sia stato piuttosto lungo, la gente ha partecipato in modo raccolto e si è creato un bel clima di preghiera.
L’ultimo appuntamento della missione è stata l’adorazione notturna del sabato sera, dedicata in modo particolare ai giovani, dal titolo “Il sogno di Dio”.
Nonostante ci fossero giovani di diverse fasce di età, tutti si sono raccolti davanti a Gesù Eucaristia esposto solennemente, che di certo ha parlato ai loro cuori, servendosi anche della parola del Vangelo, dei segni che ci sono stati durante l’adorazione e anche della testimonianza di una giovane annunziatina.
Il Signore si è servito sicuramente di ciascuna di noi per comunicare il suo amore a quella comunità, ma penso che ciò che più di tutto sia stato efficace e abbia raggiunto i cuori di tanti, sia stata la nostra profonda unione, il vederci realmente gioiose e serene. In quei giorni ho vissuto un’esperienza forte di comunione, che non mi era capitata di vivere prima se non nell’ambito del mio gruppo.
La grazia di Dio ha agito largamente tra noi; infatti malgrado la stanchezza, i tempi stretti per le numerose attività e anche la poca conoscenza tra di noi, non c’è stato il benché minimo problema e ogni sorella si è messa a piena disposizione.
Ringrazio il Signore, non solo per il buon esito della missione, ma soprattutto perché mi ha concesso la grazia di potervi partecipare e di vivere la prima esperienza di apostolato di Istituto svolto da una presenza rilevante di sorelle. Durante questa settimana ci si è davvero sentite membra vive di un qualcosa di realmente grande: dell’Istituto Maria Santissima Annunziata.
Questo è stato possibile anche grazie alla piena collaborazione dei sacerdoti che ci hanno ospitate, don Massimo, il parroco e don Gianpaolo, il vice parroco, con i quali si è subito creato un clima confidenziale, di famiglia.
Un grazie speciale, inoltre, è più che doveroso, a tutte voi sorelle care, che ci avete sostenuto e accompagnato con la preghiera e con l’offerta di tanta sofferenza; senza di voi tutto sarebbe stato più difficile.

Claudia P.

 

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