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La Forza Della Preghiera
Di Intercessione

“Vedi come ardisco parlare al mio Signore, io che sono polvere e cenere”. Con questa confidenza carica di fiducia e insistenza, Abramo si rivolge al Signore nel tentativo di sottrarre alla distruzione gli abitanti di Sodoma. È solo una delle più belle immagini bibliche sulla preghiera d’intercessione che troviamo agli albori della storia della salvezza, come pure le mani alzate di Mosè fino al tramonto del sole, cioè fino a quando Israele riuscirà ad avere la meglio nella battaglia contro Amalek. E poi ancora il profeta Daniele che spesso digiuna e prega per impetrare la misericordia di Dio sui peccati del popolo. Anche nel Nuovo Testamento sono numerosi gli inviti a “portare gli uni i pesi degli altri”, a imitazione del Signore morto e Risorto che “sempre vivo intercede a nostro favore”. Senza grandi discorsi i quattro amici calano dal tetto scoperchiato il paralitico per presentarlo a Gesù, e così completamente e semplicemente glielo affidano, certi che Lui sa di quale guarigione ha bisogno. Ogni cristiano è quindi chiamato, come Gesù, ad intercedere per gli altri, per diventare davanti a Dio “sacrificio vivente, santo a Lui gradito”. È quanto ci invita a scoprire, Katerina Lachmanova che presta il suo servizio presso il Centro Pastorale e la Facoltà Teologica di Praga, nel suo ultimo scritto edito dalla San Paolo: La forza della preghiera di intercessione. Tutta la preghiera di Gesù fu di intercessione: per la sua missione prima, per i suoi (“Ma io ho pregato per te Pietro”) e poi per tutti quelli che sarebbero stati suoi discepoli (“Non prego solo per questi, ma anche per quelli

che per la loro parola crederanno in me”).In verità la preghiera d’intercessione più profonda ed efficace fu la sua Passione e Caifa, pur senza volerlo, profetizzò la dimensione “per gli altri” del sacrificio di Cristo: “Voi non capite come sia meglio che muoia un solo uomo per il popolo, piuttosto che perisca la nazione intera”. Così ogni preghiera autenticamente cristiana, pensiamo al Padre Nostro e alla Santa Messa, ha una dimensione di offerta e di intercessione, come del resto testimonia la vita di molti santi nella bimillenaria storia della Chiesa. Ed è bello sapere che ancora oggi, uomini e donne nascosti nell’anonimato dei loro cori e dei loro monasteri, fanno per la terra ciò che non potrebbe fare nessun esercito, nessun congresso e nessun presidente: le guadagnano la grazia, la protezione e l’amicizia di Dio. Una cura che diviene lo specifico di alcune vocazioni, ma che di certo non è esclusiva di pochi, bensì necessità di chiunque porti nel cuore il fuoco dell’Amore per l’uomo e per la storia.

Rosaria G.