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TRE GIORNI DI GRAZIA

 

Carissime sorelle, è la vostra nuova arrivata Vittoria che vi scrive. Desidero condividere con voi la bellissima esperienza di Dio che ho fatto a Roma nella tre giorni dell’incontro giovani di marzo. Innanzitutto vorrei ringraziare il Signore con tutto il cuore, poiché come Maria Santissima nel Magnificat, posso dire: “Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente”. Vorrei ringraziare Caterina e Maria Teresa che sono state lo strumento nelle sue mani per condurmi a Lui e nella bellissima Famiglia Paolina, di cui non avrei mai pensato di far parte. Giovedì 18 marzo, giorno in cui ho compiuto 32 anni, ho lasciato casa e mia madre e mi sono messa in viaggio per Potenza, dove sono stata accolta dalla mia madrina di cresima alla quale ho raccontato dove stavo andando, e che mi ha rassicurata e incoraggiata molto. Nel pomeriggio mi è venuta a prendere Maria Teresa e insieme alla mia madrina siamo andate a messa alla cappella dell’ospedale dove ha celebrato Monsignor Superbo, vescovo di Potenza. Le parole dell’omelia mi hanno colpita tantissimo e l’esortazione a “Non temere” mi hanno rasserenata. Abbiamo trascorso la serata a casa di Rosa, dove c’erano anche Enza, Annamaria e Debora

le quali avevano organizzato una cenetta insieme per festeggiare il mio compleanno.Durante la serata mi ha chiamato anche Claudia, lontana per lavoro, per farmi gli auguri. Che gioia e come mi sentivo a casa e una loro sorellina! Il 19 marzo, festa di San Giuseppe, siamo partite io, Maria Teresa e altre tre ragazze, che rimarranno sempre nel mio cuore, per Roma. Il viaggio per me è stato un po’ faticoso in quanto mi faceva male l’autobus, perciò non potevo parlare e socializzare con le ragazze. Tuttavia le ascoltavo. Nel frattempo ci chiamavano Caterina e le altre sorelle, che con il loro amore di madri e la loro delicatezza, oltre a pregare e ad essere unite a noi in questa esperienza, ci rassicuravano e ci incoraggiavano. Appena arrivate alla stazione Tiburtina di Roma, siamo scese dall’autobus e siamo andate a Termini dove abbiamo incontrato Maria Simona che era una ragazza delle nostre. Abbiamo pranzato a sacco e subito dopo ci siamo dirette verso casa Annunziatine. La mia sensazione appena siamo arrivate a Roma è stata di gioia e di libertà. Siamo arrivate a casa Annunziatine verso le 14,30, dove siamo state accolte con immenso calore da Caterina e da tutte le sorelle già presenti. Abbiamo riposato un’oretta nelle nostre stanze e verso le 16 abbiamo iniziato la meditazione con Don Vito, sull’incontro di Elia con il Signore sul monte Oreb (1Re 17-18). La “Parola” nutriva la mia anima e mentre si andava avanti con la meditazione, sempre più nel mio cuore si stavano rischiarando le tenebre. L’atmosfera intima che si era creata, la delicatezza e la dolcezza di Don Vito nel meditare la Parola hanno conquistato il mio cuore. Dopo la meditazione abbiamo avuto un tempo di silenzio e di riflessione personale e poi ci siamo ristorate partecipando alla Santa Messa. Dopo abbiamo cenato e in serata abbiamo visto un video molto significativo sulla Maddalena. Dopo il video abbiamo avuto un momento di condivisione dove mi sono sentita a mio agio nell’esprimere ciò che mi aveva colpito del film e di tutta la giornata. Ho notato che anche le altre ragazze hanno espresso il proprio pensiero con semplicità, libertà e profondità, e si sono trovate a loro agio. Siamo andate a letto molto stanche, ma contente e insieme ad Angelica ed Anita, le mie compagne di stanza, ci siamo addormentate recitando il Rosario. La giornata di sabato 20 Marzo è stata la più intensa e la più importante per me. Abbiamo iniziato con le lodi e poi la colazione, abbiamo continuato la meditazione con don Vito e dopo ci siamo prese un tempo di riflessione e meditazione personale. Nella riflessione personale pensavo alla mia storia di ricerca di Dio alla luce della “Parola” meditata, e mi sono resa conto che il Signore non era nel terremoto, momento in cui nella mia vita ho fatto esperienza per la prima volta della Parola di Dio durante un corso vocazionale ad Assisi e, dove, letteralmente, ho avuto un crollo della mia casa, cioè della mia personalità. Il Signore non era nel vento di altre esperienze e di altri desideri del mio cuore che mi disperdevano da Lui. Non era nel fuoco, cioè nelle tribolazioni, negli scontri con le persone a me vicine, nei rimproveri e nelle umiliazioni (anche se mi sono servite per forgiare il mio spirito), ma era in un venticello, in una brezza leggera, in un sussurro che per me era l’atmosfera dell’incontro di quei giorni a Roma. Durante il tempo di riflessione personale, ho avuto il colloquio con don Vito dove con tanta serenità nel cuore ho espresso il desiderio di far parte della meravigliosa Famiglia Paolina delle Annunziatine. Nel pomeriggio ci sono state le testimonianze di Anna Biagini e Maria Teresa. Le testimonianze mi hanno colpita e hanno confermato ancora di più il mio desiderio di far parte di questa meravigliosa Famiglia. Così durante la Celebrazione Eucaristica sono stata chiamata da don Vito, e in unione alla Vergine Maria Santissima Annunziata, ho detto il mio “Eccomi”. È stata una gioia grande rispondere ufficialmente “sì” al mio Signore. Le ragazze che erano con me erano sorprese e molto contente e mi hanno festeggiata tanto. A cena abbiamo continuato la festa gustando le delizie culinarie preparate da Gaetana e Roberta. In serata Anna Maria Gustinelli ci ha presentato la Famiglia Paolina fondata da Don Alberione e abbiamo terminato con la condivisione. Siamo andate a letto stanche, ma come “giare ricolme di vino nuovo”. L’indomani è iniziato un nuovo giorno: ci siamo alzate, abbiamo pregato con le lodi, abbiamo fatto colazione, abbiamo avuto un incontro in cui Caterina e Annamaria ci hanno dato la loro bellissima testimonianza e siamo andate in pellegrinaggio alla Basilica di San Paolo, dove abbiamo contemplato il Crocifisso che ha parlato a Santa Brigida e abbiamo pregato sulla tomba di San Paolo. Tornate a casa Annunziatine poi abbiamo partecipato alla Celebrazione Eucaristica. Abbiamo pranzato assaporando una delicatissima pasta al forno e tante altre delizie culinarie! Purtroppo è arrivato il momento della partenza, ci siamo salutate scambiandoci indirizzi e numeri di telefono per rimanere in contatto e così siamo ripartite per tornare ognuna nelle nostre realtà per essere “Testimoni di Cristo” e “Annunciarlo” ovunque noi siamo. Con tanto affetto, la vostra neosorellina

Vittoria R.