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RICORDANDO LE MERAVIGLIE DEL SIGNORE

 

San Paolo

TEMPO FA, nell’anno dedicato a San Paolo – coincidente con il 50° di fondazione del nostro Istituto – il Gruppo di Sassari, voleva dare qualche segno della propria presenza nella Diocesi Turritana. Per questo, all’inizio dell’anno sociale, prendendo il coraggio a due mani, nella persona della Responsabile e della vice, il gruppo ha fatto alcune proposte all’arcivescovo mons. Paolo Atzei. Ed ecco ciò che si è potuto realizzare.
La prima iniziativa che si è concretizzata è stata fatta in collaborazione con l’Istituto Superiore di Scienze Religiose, che è collegato con la Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna in Cagliari, per l’inaugurazione dell’Anno Accademico. Punto di partenza è stato un colloquio con il Vicario Episcopale, al quale abbiamo espresso il desiderio di realizzare un incontro culturale per solennizzare l’Anno Paolino, indirizzato agli studenti di Scienze religiose e agli insegnanti di religione.
L’idea è stata accolta con molta disponibilità e dalla collaborazione ne è nato un Convegno, la cui lectio centrale, dal titolo: “Guai a me se non evangelizzo”, è stata tenuta dall’arcivescovo di Oristano, mons. Ignazio Sanna. Ha fatto da cornice al Convegno la mostra su San Paolo, che abbiamo tenuta aperta per quasi una settimana, con orari pomeridiani stabili e dando la disponibilità ad aprire in orari concordati con le persone interessate, per consentire la visita a gruppi scolastici. Nel contesto del Convegno lo spazio riservato alla mostra è stato pochino e i visitatori pomeridiani, nei giorni successivi, non numerosi. Al mattino hanno usufruito di questo strumento formativo due classi di un Liceo Scientifico, accompagnate da due docenti.
La seconda attività apostolica posta in atto, è stata quella di allestire la mostra di san Paolo in diverse parrocchie dove sono presenti Annunziatine o altri membri della Famiglia Paolina.
Durante la “Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani”, dopo averla caldamente sollecitata presso gli organizzatori, abbiamo allestito la mostra nella chiesa parrocchiale di San Paolo. È stata visitata singolarmente da parecchie persone, oltre ad essere stata presentata, dalle catechiste ed animatori operanti nella parrocchia, a diversi gruppi parrocchiali.

La settimana successiva l’abbiamo allestita nella parrocchia Santa Famiglia, alla quale appartiene un’Annunziatina e diversi membri dell’Istituto Santa Famiglia e Cooperatori Paolini. La terza tappa è stata quella della parrocchia del Sacro Cuore, a cui appartengono tre Annunziatine. Qui la mostra è servita per completare ed approfondire la conoscenza di Paolo, in quanto oggetto di studio in diversi gruppi, nell’intero corso dell’anno. La quarta parrocchia è stata quella del Cuore Immacolato, a cui appartiene un’altra Annunziatina, che, per la circostanza, si è premurata di portare anche i depliant contenenti la “mini mostra” e li ha offerti al parroco affinché ne facesse dono a tutti i ragazzi del catechismo, a catechisti e ad altri operatori, come segno e ricordo dell’Anno Paolino.
Infine, siamo uscite dalla città ed anche dalla Diocesi, per approdare ad un piccolo paese di 700 anime, della diocesi di Alghero/Bosa, ad una trentina di chilometri da Sassari. Questa è stata una sorta di “missione” che ha coinvolto la comunità parrocchiale ed anche quella scolastica. Infatti, non essendoci spazi adeguati nei locali adetti alle attività parrocchiali, il parroco ha interpellato la Dirigente scolastica ed ha ottenuto il permesso di esporre la mostra nella scuola elementare. Quindi il venerdì pomeriggio l’abbiamo allestita, il sabato mattina siamo state a scuola con i bambini e, dopo aver presentato loro i singoli pannelli della mostra, abbiamo proiettato il cartone animato intitolato: “Paolo, l’avventuriero”. Nel pomeriggio del sabato, abbiamo partecipato alla Messa vespertina. Prima di iniziare la celebrazione ci è stato chiesto di fare una breve presentazione dell’Anno Paolino e della ragione per cui eravamo tra loro. Ovviamente si è rivolto anche l’invito a recarsi a visitare la mostra dopo la celebrazione eucaristica, cosa che il parroco aveva già annunciato la settimana precedente.
Anche nella celebrazione della domenica è stato rivolto l’invito a visitare la mostra è stato accolto da quasi tutti i presenti, specie il sabato, con molta disponibilità. Naturalmente la visita alla mostra è stata guidata da noi, ampliando anche il discorso a momenti della vita di Paolo, non richiamati nei pannelli. La gente ha gradito l’iniziativa e seguito con molto interesse e viva partecipazione. Possiamo dire che è stata un’esperienza arricchente, vissuta “per” Paolo e “con” Paolo.
Invece, in occasione della Giornata delle Comunicazioni Sociali, siamo riuscite a realizzare alcune iniziative prettamente “paoline”, sia per il contenuto sia per il coinvolgimento degli altri rami della Famiglia Paolina presenti a Sassari.
Sapevamo bene che a Sassari è pressoché impossibile far spazio a celebrazioni particolari nella giornata dell’Ascensione, come stabilito dalla Conferenza Episcopale Italiana, perché da noi coincide con la “Cavalcata”. Quest’anno, contrariamente ad altri anni, non coincideva con l’ultima domenica di maggio, giorno della festa del Voto alla Madonna delle Grazie. Era già una situazione favorevole, ma tutto il mese di maggio è puntellato di incontri diocesani e cittadini che caratterizzano il mese mariano sassarese. Per cui, anche stavolta, risultava davvero difficile, come ogni anno, trovare degli spazi per porre in risalto la Giornata delle Comunicazioni Sociali.
In cuor nostro pensavamo che si potesse anticipare al 17 maggio, e così è avvenuto alla fine. Dopo varie peripezie, in collaborazione con i responsabili della Consulta Pastorale Giovanile Diocesana e quelli del Gruppo Gioventù Missionaria, abbiamo deciso di realizzare una preghiera itinerante ed il recital “Paulus”.
Il “quando” non si riusciva a stabilirlo, sia per quanto detto prima sia per la non disponibilità dello “Smeraldo”, salone teatrale ritenuto idoneo per la rappresentazione. Infatti risultava occupato in continuazione da diverse Scuole cittadine, per rappresentazioni ed attività di fine anno. Unico giorno libero era la domenica 17 maggio, ma il responsabile del locale riteneva di non concederlo per effettuare le necessarie pulizie. Per noi quella data, decisa in tal modo, era un segno speciale, dato che era l’inizio della settimana delle comunicazioni sociali.
La preghiera è stata articolata in tre tappe, con sosta davanti a tre chiese di Monte Rosello, un vasto quartiere di Sassari. In ognuna di esse c’è stata la proclamazione della Parola di Dio ed una breve riflessione, mentre lungo il tragitto da una chiesa all’altra si è letto gran parte del messaggio del Papa, alternando brevi brani ad una preghiera che ricalcava il contenuto del brano letto.
Dono non programmato, ma provvidenziale, in questo contesto, è stata la presenza del Superiore  Provinciale Don Ampelio Crema, che ha partecipato alla preghiera e ha fatto la riflessione nell’ultima tappa. Alla preghiera non vi era una grandissima folla, ma è stata molto significativa la partecipazione delle comunità che hanno atteso sul sagrato, con i rispettivi parroci, l’arrivo degli oranti itineranti e si sono poi uniti ad essi, mentre quelli convenuti alla prima stazione, compreso il parroco, hanno partecipato dall’inizio alla fine.
Subito dopo la preghiera c’è stato il recital a cui hanno partecipato almeno 450 persone. L’opera è stata rappresentata dal gruppo “Santa Maria Bambina” di Usini, formato da 60 componenti, con molta bravura, nonostante non siano dei professionisti.
A continuare la settimana della Comunicazione Sociale, da noi così iniziata, ha pensato, dico io, il padre San Paolo, il quale fa ciò che i figli non pensano. Il 18 maggio, infatti, è arrivata in libreria l’icona di Paolo, che nel contesto della “Peregrinatio Pauli” realizzata dalle librerie delle Figlie di San Paolo, si è trovata a sostare a Sassari proprio in quella settimana. A tale evento, caratterizzato da diversi incontri di preghiera, abbiamo partecipato anche noi residenti a Sassari e dintorni.
Perché la parola del Papa entrasse nelle famiglie, abbiamo stampato e distribuito oltre un migliaio di foglietti con il Messaggio per la Giornata delle Comunicazioni Sociali ed una preghiera. In qualche parrocchia, alcune sorelle, hanno fatto anche degli incontri di preghiera.
Certamente sono piccole cose, ma è pur sempre “un seminare”, dovere che non possiamo trascurare, come ci ha detto il Superiore Provinciale.

M. Antonia F.

 

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