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NELLA POVERTÁ
LA NOSTRA RICCHEZZA

 

Dal 5 al 7 febbraio a Roma si è tenuto il corso di formazione per le professe temporanee. Siamo partite da Potenza io, Rosa e Annamaria. Durante il viaggio eravamo impazienti di arrivare a Roma, nel cuore avevamo il desiderio comune di incontrare le altre. Avevamo il cuore a mille dalla gioia, ma anche la testa piena e ingombra di tutto ciò che avevamo appena lasciato a casa. Noi siamo state le ultime ad arrivare, a casa c’erano già Elena, Annarita, Mariagrazia, poi è arrivata Giulia. Alle 16,00 abbiamo incominciato la nostra esperienza partendo dalla cappella. Abbiamo vissuto insieme un momento di preghiera leggendo un passo della Sacra Scrittura e poi abbiamo ascoltato la prima meditazione di don Vito sulla “povertà”. L’anno scorso abbiamo trattato il voto di castità, quest’anno quello di povertà. Don Vito ci ha parlato del brano del giovane ricco, il cuore inquieto di questo giovane e Gesù che gli offre la soluzione: “Stai con me e seguimi” e così gli prospetta la mèta. Dopo il silenzio e la condivisione personale e comunitaria abbiamo partecipato alla Messa.
Ci sentivamo finalmente un cuore solo e un’anima sola, la tensione iniziale si era sciolta, ma si sentiva la mancanza di Silvia che ci ha raggiunto solo il sabato pomeriggio. In casa Annunziatine si sentiva e respirava la gioia. A tavola abbiamo avuto modo di conoscerci meglio e anche di scherzare e ridere con Gaetana, Roberta, Annamaria e Caterina. I momenti belli sono stati tanti, in modo particolare quelli delle condivisioni, il pellegrinaggio alle Tre Fontane, dove abbiamo recitato il rosario nella chiesa Scala Coeli e abbiamo visitato la prigione di San Paolo. Finalmente la gioia è esplosa sabato sera al ritorno dal pellegrinaggio perché abbiamo trovato a casa ad aspettarci anche Silvia. Tutti insieme abbiamo vissuto l’adorazione eucaristica e il vespro.

Un altro momento intenso è stato quello in cui Annamaria e Caterina, domenica mattina ci hanno parlato del voto di povertà e di come ognuna di loro lo vive nella vita. È stato bello osservare sui loro volti la gioia e la fedeltà del loro modo di vivere questo percorso, per noi tutte è stato un momento intenso e profondo. Abbiamo compreso che la radice di tutto è la preghiera e coltivare con intensità e amore il rapporto con Gesù. Dopo la messa e il pranzo siamo ripartite con la gioia di ritornare a casa piene come delle fontane zampillanti d’amore e di serenità.

Debora B.