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GRAZIE, PADRE MIO!

Ho accettato la proposta di scrivere la mia esperienza in Italia e nell’Istituto come gratitudine al Padre Celeste. Ho cominciato a prendere coscienza del grande dono della vita e a gustare il sapore della Vita vera quando ho incontrato il Signore Gesù, vivo e presente nell’Eucaristia. Sono da sette anni in Italia. Ricordo con gioia il giorno in cui sono arrivata con un sogno grande nel cuore: imparare l’italiano. Quel sogno si è realizzato e io lo ritengo una grazia che il Signore mi ha fatto. Dopo un paio di mesi del mio soggiorno in Italia, lavorando con una persona anziana, ho ringraziato tanto del dono grande di essere nata in una famiglia numerosa e dei valori cristiani che i miei genitori mi hanno trasmesso con la loro semplicità e onestà, tra i quali il rispetto per ogni persona che incontro. Il rispetto è un segno concreto del voler bene davvero. Papà e mamma mi hanno insegnato ad amare tutto e tutti. Non è facile amare e io so di essere poco capace di amare, ma da quando ho cominciato a prendere coscienza dell’immenso amore del Signore per me, sto imparando ad amare tutto quello che il Signore ha creato e mi impegno a farlo sempre più intensamente. Per cinque anni ho fatto la badante durante i quali ho visto la sofferenza delle persone anziane e la loro nostalgia costante del passato. La maggior parte di loro non vive serenamente questo ultimo tempo della vita. Il Signore mi ha fatto capire che arrivare alla vecchiaia è un grande dono suo, non tutti infatti arrivano alla terza età, perciò ringrazio giorno per giorno di quello che il Signore mi dà per vivere il presente nella luce di Cristo. Lo scorso anno, in un giorno che non posso dimenticare, il Signore mi ha fatto incontrare in chiesa, durante l’adorazione, Anna Maria G. che mi ha invitato ad un weekend vocazionale a Roma. Ho accettato l’invito e, a casa Annunziatine, ho vissuto giorni di grande gioia interiore e uno spirito di gioiosa familiarità, L’incontro poi con don Vito è stato guidato dallo Spirito ed è rimasto vivo nel mio cuore. Dopo pochi giorni il Signore mi ha fatto capire, con chiarezza, durante un intenso momento di preghiera, il suo progetto su di me: vivere totalmente per lui e per il suo vangelo e lasciare che il Padre Celeste lavori in me e mi trasformi.

Ringrazio il Signore con tutto il cuore per le persone che mi ha fatto incontrare e mi hanno aiutato a scoprire il suo progetto su di me. Ogni persona è davvero un dono! Sono entrata nell’Istituto nel marzo 2009 con grande gioia e ora sono al secondo anno di noviziato. Sono contenta e voglio solo fare la volontà del mio Papà Celeste ed essere tutta di Gesù che è Via, Verità e Vita, come dice don Alberione, il nostro Fondatore. Tra pochi giorni ritorno in Romania dove lavorerò con mio fratello, don Edoardo, parroco in una parrocchia di Bucarest. Lascio l’Italia e i miei amici con un po’ di dispiacere, ma voglio seguire la volontà di Dio con gioia. Saluto con affetto tutte le Annunziatine che ho incontrato in questi anni e le abbraccio di cuore. Concludo con una preghiera che spesso rivolgo al mio Padre Celeste. “Fa’, Signore, della mia anima un tabernacolo vivente e aiutami ad amarti come tu vuoi che io ti ami e ad amare e rispettare tutto quello che tu hai creato”. Grazie per il vostro sostegno e le vostre preghiere. Che la Vergine Annunziata ci tenga sempre unite e ci aiuti a farci Sante.

Adina G.