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I SALMI INSEGNANO A PREGARE

 

Giunte quasi al termine di questo anno dedicato alla preghiera, non potevamo dimenticare i Salmi. Tra i Testi Sacri quello dei Salmi è certamente il più pregato, il più studiato, il più commentato e il più citato. Si può dire che questo libro è il condensato di tutta la Bibbia, una magnifica antologia, che contiene le più belle preghiere della religiosità ebraica. E la Chiesa, lungo venti secoli di storia, ha attinto abbondantemente a questa fonte per alimentare le liturgie nel dialogo dell’uomo con Dio. Nei Salmi si coglie tutta la gamma dei sentimenti umani e religiosi, e tutte le situazioni del nostro vivere.
Sono lo specchio fedele delle nostre sincere adesioni al Signore e anche delle nostre ribellioni e infedeltà. Questo li rende tutt’altro che vecchi o superati, è quanto il religioso Ubaldo Terrinoni sostiene con passione e competenza, nel suo libro “I Salmi ci insegnano a pregare” delle Edizioni Dehoniane.
Biblista docente all’Istituto Teologico-Filosofico di Viterbo, propone alcuni tra i più noti Salmi e per ognuno traccia la struttura letteraria, il commento esegetico e l’attualizzazione. I Salmi sono preghiere ispirate e perciò sono “Parola di Dio”, sono le parole che Dio vuole sentirsi dire da noi. Sono anche le parole con cui amiamo rivolgerci a Lui. Chi di noi, con lo sguardo estasiato davanti alla volta del cielo trapunto di stelle, non ha mai esclamato: “O Signore, quanto è grande il Tuo nome su tutta la terra!”?

Con quante variegate melodie nelle assemblee domenicali celebriamo la fedeltà del Maestro come “Signore mio pastore per cui nulla mi mancherà...”. E quante volte, soprattutto in questo mese in cui ricordiamo i nostri cari defunti, riconosciamo che “l’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente, quando vedrò il suo volto?”. Nel tempo della gratitudine come in quello della prova invitiamo l’anima nostra a “benedire il Signore e a non dimenticare tutti i suoi benefici”. Solo riconoscendo e cantando la tenerezza e la misericordia di Dio nella nostra storia, la nostra età, qualunque essa sia, sarà una rinnovata giovinezza.

Rosaria G.