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UNA VACANZA ALL’INSEGNA
DELL’INTIMITÁ CON DIO
Innanzitutto un grosso saluto a tutte voi sorelle che state leggendo questa pagina. Spero di riuscire a raccontare la mia esperienza nel migliore dei modi e di non annoiarvi. Dal 13 al 21 Agosto 2010 si è tenuto ad Ariccia l’ultimo corso di Esercizi Spirituali di quest’anno. Il modo con cui ne sono venuta a conoscenza, e soprattutto la grazia attraverso cui ho potuto partecipare, sono davvero singolari e quando ci penso mi stupisco io stessa di quello che mi è accaduto. Frequentavo il gruppo delle Annunziatine di Potenza ormai da un paio di anni anche se non assiduamente, perché, per via degli studi intrapresi, stavo la maggior parte del tempo a Lecce. Dunque ogni tanto quando tornavo a casa mi presentavo all’Adorazione che si tiene ogni giorno nella chiesetta dell’Annunziata a Potenza. Ogni volta alla fine delle preghiere e dell’Adorazione provavo sempre un grande senso di pace, di serenità, quello che provo anche adesso. È che quando entro in quella cappella trovo Gesù in persona, quindi come si può non stare bene, non essere attratti da quel luogo? Conoscevo anche Caterina, Enza, Maria Teresa, Debora, Rosa e tutte le altre che andavano ogni sera all’Adorazione e loro si erano confidate con me, dicendomi di appartenere all’Istituto e di essere delle Annunziatine e a dire il vero anch’io avevo confidato loro che dentro di me sentivo qualcosa e di essere fortemente attratta da Gesù. Comunque ero poi sempre distratta da qualcos’altro. Il pensiero di volermi sposare, le amicizie e le mille preoccupazioni di ogni giorno non mi facevano concretizzare che in realtà lì avevo trovato una casa, un appiglio stabile a cui aggrapparmi. Quest’anno poi, mentre ancora stavo a Lecce ormai alla fine del mio percorso di studi, tra le mille faccende quotidiane e le agitazioni del mio cuore, sentivo già da alcuni mesi il desiderio di partecipare ad un corso di esercizi spirituali che Caterina mi aveva proposto due anni prima e che io non avevo accolto. Il pensiero ricorrente in quei mesi era quello di voler pensare alla mia anima che si stava sempre più indebolendo per cui dicevo a me stessa: “Così non posso più continuare, mi sto perdendo, devo salvare la mia anima!”. Così dopo la laurea discussa il 23 Luglio, rientrata a Potenza, sono ritornata in cappella e una sera, alla fine delle preghiere, ho espresso a Maria Teresa il desiderio di voler partecipare “a uno di quei corsi, quelle esperienze che loro facevano”, pur sapendo che ormai eravamo a fine Luglio e che quindi loro potevano esserci già state, senza nemmeno sapere bene cosa fosse un corso di esercizi e che cosa si facesse in quei giorni. Maria Teresa fu molto stupita insieme anche alle altre, Caterina accolse con entusiasmo la mia proposta, ma non sapeva nemmeno se ci fosse posto o meno, perché eravamo ormai agli sgoccioli! Dopo tante peripezie, alla fine sono riuscita ad essere parte del gruppo e nel partire ho provato subito in me una grande pace, già dal giorno prima; il pomeriggio precedente alla partenza, infatti, ci siamo |
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| viste per avere un po’ più di notizie, per ascoltare l’esperienza di chi era già stata altre volte e per conoscerci un po’ meglio. Arrivata ad Ariccia non poteva che continuare questa sensazione di pace e cresceva in me la voglia di stare più intimamente con Dio e la consapevolezza che solo lui avrebbe potuto darmi ciò di cui avevo bisogno, la gioia e la serenità, solo a lui avrei potuto affidare ogni mio desiderio. Mi sono trovata a mio agio anche col gruppo che ha partecipato a questo corso, e ho iniziato a fraternizzare, a sciogliermi pian piano, a confidarmi con alcune delle ragazze presenti. Ho gustato tutti i momenti che ci venivano offerti durante la giornata, sia quelli di preghiera che quelli alle ore del pasto, le meditazioni fuori all’aperto, il paesaggio bellissimo che la natura ci offriva. Durante una di queste meditazioni ricordo di aver contemplato la bellezza del lago che si trovava davanti alla Casa di Esercizi che ci ospitava e di fronte a tutto il centro abitato che si stendeva ai suoi piedi; ho immaginato la frenesia della vita quotidiana, e ho pensato di voler fare qualcosa per poter cambiare la mia vita al ritorno nella quotidianità. Il 15 Agosto, giorno dell’Assunta, ricordo di aver provato vari stati d’animo durante la giornata e anche vari desideri, però alla fine davanti all’Eucarestia e al tabernacolo forse ho voluto fidarmi di questa Madre, cogliere questa intuizione che mi era balenata fortemente e iniziare questo cammino entrando in Noviziato. Spero di portare a compimento la volontà di Dio su di me e perciò mi affido alle preghiere di tutte voi. Lucia B. |