La Parola di Dio incontra ogni persona nei desideri più profondi del cuore: per chi si avvicina ad essa con una domanda di conoscenza, offre luce e sapienza. Per chi cerca un sostegno per la fede è fuoco che riscalda e rallegra. Per chi anela a relazioni umane autentiche è scrigno di umanità. Allo stesso modo chi ha intrapreso un cammino di discernimento vocazionale trova nella Scrittura un Angelo accompagnatore, il Libro cui riferirsi per capire la propria vocazione, per approfondire la propria fede, per verificare il proprio cammino di coerenza con la chiamata ricevuta. L’angelo accompagnatore: è proprio questo il titolo che don Patrizio Rota Scalabrini, docente di Esegesi e Teologia Biblica della Diocesi di Bergamo, ha dato al suo libro, edito dalla San Paolo, sul tema Bibbia e vocazione. Come l’angelo Raffaele al fianco di Tobia, che accompagna e istruisce, ma mai si sostituisce al giovane in cammino, così è la Parola di Dio che istruisce, ma non si sostituisce al compito del chiamato di riflettere, di interrogarsi e di imparare dalla realtà che sta vivendo. Le figure di Abramo e di Profeti quali Geremia, Amos, Osea, Isaia offrono lo stile di una risposta, la fedeltà all’Amore che sempre precede, la disponibilità nel mettersi al servizio del popolo di Dio. Che la Bibbia serva come libro da pregare sembra cosa ovvia, ma obiettivamente non è stato sempre così. È stato l’impulso di rinnovamento impresso dal Concilio a riportare la Bibbia alla sua funzione di libro di preghiera sia per la vita sacerdotale e religiosa, sia per chi è in formazione. L’ascolto liturgico della Parola, la meditazione, la recita della Liturgia delle Ore, sono alcuni luoghi d’incontro privilegiati per il giovane in ricerca, per chi tende al senso più vero della vita e anela alla bellezza della maturità umana e spirituale. Oltre al tesoro delle pagine evangeliche sulla sequela, i libri Sapienziali costituiscono una vera scuola di umanità e una palestra di vita. Chi si trova in ricerca vocazionale vuole certamente una vita saporosa; |
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