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CONOSCERE I MASS MEDIA

 

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È trascorsa solo qualche ora dal mio ritorno a casa da Roma dove sono stata, da venerdì 18 pomeriggio alla mattinata di domenica 20 novembre, presso la Domus Pacis, per frequentare l’incontro residenziale proposto dagli operatori ad integrazione del Corso di alta formazione ANICEC: “Animatori della Comunicazione e della Cultura”. Poiché Rosa, coordinatrice della rubrica sulla Comunicazione che troviamo ogni mese sulla circolare, mi aveva già chiesto di scrivere qualcosa in merito per i primi mesi del prossimo anno, in questa occasione darò solo alcune notizie essenziali, riproponendomi di esporre più in là questa bella esperienza in modo più approfondito e dettagliato. Il corso si svolge interamente on line sulla piattaforma ANICEC; è rivolto a diplomati o laureati che vogliono tentare di intraprendere l’avventurosa esperienza dell’animatore della comunicazione e della cultura, “una figura capace di rispondere alle nuove esigenze della società contemporanea contrassegnata da una sempre più diffusa presenza dei media”. Vengono proposte undici materie le cui lezioni sono in videoconferenza: Comunicazione: una grande storia; Teologia della comunicazione; Etica della comunicazione; Linguaggi dell’audiovisivo; Semiotica dei media; Sociologia della comunicazione; Media education; Catechesi e comunicazione della fede; Chiesa italiana e comunicazione in rete; l’Evento culturale, uno sguardo d’insieme; Religious studies. È consigliato anche un testo di studio: il Dizionario della Comunicazione, a cura di Dario E. Viganò, Ed. Carocci, un’opera molto utile di notevole valore.
Al termine di ogni corso viene proposto un questionario a tempo e a risposta multipla, ma con largo anticipo

viene pubblicato il calendario delle attività, in modo da avere tutto il tempo per organizzarsi. Per qualunque problema tecnico c’è l’assistenza ANICEC e una segreteria per risolvere eventuali difficoltà organizzative e didattiche. Come ho già detto, prossimamente fornirò maggiori particolari. Per ora posso dire solo che ho trovato davvero molto belli e interessanti tutti gli insegnamenti, anche se qualcuno è stato un po’ più difficoltoso. I problemi non sono mancati, soprattutto di carattere tecnico, per cui non sono riuscita a seguire le videoconferenze di alcune discipline, malgrado le indicazioni dell’assistenza e ho dovuto studiare solo sul dizionario. Anche trovare il tempo per studiare è stata un’impresa. Io non ritengo di avere proprio il carattere dell’animatore, cioè di “un appassionato dei mass media capace di contagiare gli altri, […] capace di organizzare eventi, cineforum, conferenze stampa, formare redazioni per pubblicazioni a mezzo stampa, radio, video e web, etc.” come è scritto nella brochure del corso. Tuttavia ritengo che queste siano preziose occasioni che il Signore ci offre per comprendere e aprire gli occhi sulle potenzialità delle nuove tecnologie, per capire dove stanno portando il mondo, in che modo stanno influendo sullo stile di vita delle nuove generazioni, sul loro modo di rapportarsi agli altri, sul loro modo di esprimersi. Un figlio di don Alberione non può far finta che nulla stia accadendo intorno a lui. Chi può ci provi. Con tanta fiducia nel Signore!

Fiorella S.

Il nuovo volume di Dario E. Viganò: Dizionario della comunicazione / Video