Un nuovo anno ha preso il via, giorni e settimane che correranno veloci tra mille impegni, progetti, fatiche e speranze. Ed è bello al sorgere di un nuovo anno ripensare agli inizi della nostra storia di consacrazione, riconfermare il nostro “sì”, affidare a Maria, Madre del Verbo Incarnato, ogni istante e ogni piccola cosa che Dio ha racchiuso nell’esistenza di ciascuna perché la mettiamo al Suo servizio. In questo può esserci di aiuto il libro: E seguirono la sua chiamata, di Adrienne von Speyr, scritto negli anni ’50, ma edito solo ora in Italia dal Centro Ambrosiano. L’autrice, nata in Svizzera nel 1902 e convertita al cattolicesimo nel 1940 grazie all’incontro decisivo con il teologo Hans Urs von Balthasar, ha lasciato un imponente patrimonio di opere di mistica e di teologia. In questo breve scritto troviamo le tante ragioni per cui Dio chiama uomini e donne a collaborare alla Sua opera di redenzione: Dio chiama perché la Sua voce non può tacere; Dio chiama perché vuol dire ad ogni uomo qualcosa di particolare; Dio chiama perché vuol rivelare la grandezza delle Sue intenzioni. E l’orecchio che Dio ha dato all’uomo è capace di percepire la Sua chiamata. Ma il cammino dall’orecchio al cuore, fino all’amore, sembra molto lungo: è un succedersi di passaggi, di slanci e di paure, di fede e di dubbi. È tutto un percorso che va dalla trepidazione per la risposta alla divina chiamata ai sacrifici della decisione, dalla fede alimentata dalla preghiera, dai Sacramenti e dalla Sacra Scrittura al dono di sé per gli altri nella Chiesa. Attraverso la via dei consigli evangelici Adrienne von Speyr vuole convincerci per la totalità. È solamente perché Cristo dona tutto, un tutto divino, che Egli esige tutto, che domanda al credente il piccolo tutto umano. E il tutto del cristianesimo rende talmente felici che in suo nome si può iniziare un’ascesi, che è sperimentata innanzitutto come un riflesso dell’amore di Dio nell’uomo, che accende poi il desiderio di rispondere a questo Amore. In Maria troviamo un modello di ascesi cristiana: fin dall’Annunciazione ella rimette la sua vita nelle mani del Padre.
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