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MI HAI CERCATA

Caro Signore Gesù, cosa vuoi che racconti di Te alle mie “nuove” sorelle? Potrei raccontare molte cose, per esempio di quella volta in cui mi hai cercata nei panni di un ragazzo che mi invitò ad un incontro dell’Azione Cattolica, desideravo tanto andarci ma poi… Oppure di tutte quelle volte in cui invece di venire da Te, mi dirigevo su altre strade, con altri amici, tanti, troppi… sempre quelli sbagliati! Mi cercavi, Signore! Eri nei volti della gente, nel vento che lieve passava alla fermata dell’autobus, eri nel verde delle foglie e nella trasparenza dell’acqua. Tutto intorno a me parlava del Tuo Infinito Amore, eppure i miei occhi non vedevano, i miei orecchi non sentivano ed il mio cuore non batteva. Per troppo tempo ho vissuto in compagnia del male, in situazioni scomode, provando ogni sorta di malinconia. Ha provato a distruggermi… ma Tu non glielo hai permesso perché mi volevi per Te! Tu sei stato la mia salvezza, Signore Gesù!!! Un giorno mi trovavo in spiaggia e dopo pranzo c’era tutt’intorno silenzio, così presi ad ascoltare Radio Maria, che in quel momento trasmetteva una catechesi sulla Vocazione al Matrimonio. Ad un tratto una frase mi colpì, diceva più o meno così: “Quando due persone scelte da

Annunciazione

Dio si incontrano, inizia per loro una contemplazione, un guardarsi negli occhi che annulla tutto quello che c’è intorno, ed è in quell’istante che si riconoscono, che capiscono che Dio li ha pensati l’uno per l’altra”. Allora nel mio cuore è nato qualcosa, il desiderio di riconoscere l’Amore che dall’Eternità il Signore ha per me. Sapere che fin dall’Eternità mi hai pensata, voluta, amata, e desiderata mi spezza il fiato, assaporo per un istante il Tuo profumo! E pensare, che fin dall’Eternità il Tuo sguardo si è posato su di me ed hai scelto di affidarmi un compito, da svolgere qui sulla terra… Oh sì, perché se sono qui, se riesco a respirare, se sento di essere viva ed ogni mia fibra anela a Te ed attende impaziente di ricevere anche solo un Tuo sguardo è perché Tu mi hai Amata. La fiducia che hai da sempre riposto in me è qualcosa di incomprensibile alla mia mente e al mio cuore! Allora non posso pensare di vivere la vita come se fosse di mia proprietà, No, è tua, appartiene a te, ed io non posso fare che la Tua volontà! Affinché il Tuo progetto di salvezza possa essere realizzato è necessaria anche la mia vita. Troppe volte sono stata il soldato che ti inchiodava alla Croce… Oggi voglio essere il Cireneo che Ti aiuta a portare la Croce! Mi hai guardata Signore e in quell’istante ti ho conosciuto. Mi hai cercata Signore attraverso le mie sorelle, che mi hanno condotta in questo Istituto; mi hai chiamata e lusingata, io ho risposto: “Eccomi”.

Maria L. G.