Maria Negretto

Maria Negretto. Cameroun.
                                                                       N a t a l e   2007


Carissimi, rallegriamoci, Dio prepara un mondo nuovo!


                                   Il Presepe, oggi più che mai, é un messaggio di Pace e di Speranza.

Un gesto d’Amore che parla al cuore di tutti nell’era della comunicazione globale, parliamo insieme per annunciarLo ed  umanizzare il mondo; tutti noi abbiamo il dovere di impedire che la zizzania soffochi il grano. O sarà il deserto sulla terra!
 Benedetto sia Dio nostro Padre che viene a visitarci dandoci suo Figlio Gesù perché sia nostro salvatore e nostro fratello.


“ ... sono venuto perché voi abbiate la vita...”  Vieni Signore Gesù e metti la tua dimora in me. Prepara tu il mio cuore.
Gloria a Dio nel più alto dei Cieli e pace sulla terra a noi tutti!

Auguri a tutto il mondo per i suoi problemi, per le sue angoscie e le sue speranze.
Dio dona nel cuore di chi lo cerca l’amore e la gioia dello Spirito Santo.
Quante paure nell’uomo di oggi, ma non la paura del buio, del lampo, del tuono, dei terremoti... oggi le paure sembra abbiano trasloccato, non articolano più attorno al cuore della natura : si articolano attorno al cuore dell’uomo. Oggi cioé, non si ha paura della carestia provvocata dalla terra, ma della carestia prodotta  dall’avarizia dell’uomo. E’ dal cuore umano che nasce e si sviluppa la nube tossica delle paure contemporanee. Paura dell’AIDS. Paura della droga. Paura delle scorie tossiche.Paura delle manipolazioni genetiche....
Paura del proprio simile. Paura del vicino di casa.. Di chi mette in discussione i nostri solidi sistemi di tranquillità. Paura del diverso. Paura dello zingaro. Paura dei marocchini. Paura dei Terzomondiali.Paura delle invasioni  moderne... i rifugiati.... non é possibile che dopo duemila anni di cristianesimo, siamo ancora veramente incapaci di accoglenze evangeliche!
Paura di uscir di casa. Paura della violenza. Paura del terrorismo. Paura della guerra.
Paura di non farcela. Paura di non essere  accettati. Paura che sia inutile impegnarsi. Paura che tanto il mondo non possiamo cambiarlo. Paura di non trovare lavoro.
Quante paure! Ebbene difronte a questo quadro di paure umane,  cosa ci dice il Signore?
Anche Lui si getta nello scoraggiamento?. Certamente no. Non é così.
Il Signore rivolge a ciascuno di noi la stessa esortazione che l’angelo rivolge alla Vergine dell’Avvento e dell’ attesa: « Non temere, Maria» .
Paura é la conseguenza dell’essere battuto, appiattito, calpestato. Ora cosa dice il Signore difronte a queste paure? Rimani lì steso sul pavimento? Rimani appiattito, atterrato? No! Mi dice la stessa cosa che ha detto a Maria:« Non temere », e adopera due verbi bellissimi: «Alzati e levate il capo.» Sono i due verbi dell’antipaura. Sono i due verbi dell’Avvento. Sono le due luci che ci devono accompagnare nel cammino che porta al Natale.
Alzati significa credere che il Signore é venuto sulla terra duemila anni fa, proprio per aiutarci a vincere la rassegnazione. Alzarsi significa che se non riusciamo ad abbracciare tutta intera la speranza del mondo, il Signore ci presta le sue braccia. Alzarsi significa abbandonare il pavimento della cattiveria, della violenza, dell’ambiguità.

Alzarsi significa, allargare lo spessore della nostra fede. Ma alzarsi significa anche allargare lo spessore della speranza, puntando lo sguardo verso il futuro, da dove Egli un giorno verrà nella gloria per portare a compimento la sua opera di salvezza.
Levare il capo significa fare un colpo di testa. Reagire,muoversi. Essere convinti che il Signore viene ogni giorno, ogni momento , viene come ospite velato. E, qui, saperLo riconoscere nei poveri, negli umili, nei sofferenti. Significa : allargare lo spessore della carità. Ecco l’Avvento di solidarietà . San Paolo nella  1 lettera ai Tessalonicesi 3,12  ci dona il suo augurio : “ Il Signore vi faccia crescere nell’amore vicendevole e verso tutti ”.
Coraggio. Alzatevi e levate il capo. Muovetevi. Fate qualcosa, il mondo cambierà. Vissuto così, l’Avvento non sarà il contenitore delle nostre paure, ma l’ostensorio delle nostre speranze.
Qui sulla terra é l’uomo che attende il ritorno del Signore. Lassù nel  cielo é il Signore che attende il ritorno dell’uomo. Ritorno che si potrà realizzare con la preghiera, con la vita di povertà, di giustizia, di trasparenza, di amore, con la testimonianza evangelica e con una forte passione di solidarietà. Questo cammino di ritorno, affidiamolo a Maria, Regina dei Martiri, Vergine dell’attesa e Madre della Speranza. Sant’Agostino ci suggerisce : “ Aiuta coloro con i quali cammini, per poter raggiungere Colui col quale desideri rimanere “. Mettiamolo in pratica !
Carissimi tutti che mi leggete, parenti, amici e benefattori , sappiate che vi accompagno quotidianamente nell’Adorazione Eucaristica. Ora vi invito a recitare con Givanni Paolo II :
“ Asciuga, Bambino Gesù, le lacrime dei fanciulli!   Accarezza il malato e l’anziano !
 Spingi gli uomini a deporre le armi e a stringersi in un universale abbraccio di Pace !
 Dio della Pace, dono di pace all’intera umanità, vieni a vivere nel cuore di ogni uomo e di ogni famiglia.
 Sii Tu la nostra pace e la nostra gioia ! Amen.”
Quest’anno carissimi,  posso trasmettervi il sito dell’Associazione ONLUS creata a Rimini da amici  ai quali va un vivo grazie poiché mi da anche la possibilità di facilitare questa lettera. Nel sito potete  consultare un po’ tutto : le attività svolte, in corso e... in gestazione. Inoltre le facili modalità per inviare i vostri gesti di generosità verso i poveri e gli ultimi di questa zona di Bafoussam
Il Centro Baleng dove vado ogni mattina, la mia casa in città, sono due carrefour, sottintendo il va e vieni per suonare alla mia porta ! Pregate per me che ogni volta, solo un raggio di luce e di amore  esca verso chi viene, anche quando debbo ricevere, ascoltare e parlare, rifiutando la mano tesa. La carità deve camminare con la giustizia ; l’educazione di darsi da fare per uscirne.. Ascoltare é il più bel regalo che noi possiamo fare a qualcuno. E’ ascoltando gli altri che noi arriveremo ad ascoltare noi stessi.
            Il Centro Cure Palliative, in embrione, promette bene. Attualmente tre pazienti e... nessun infermiere per aiutarmi..., vorrebbero bene avere uno stipendio... vengono, guardano e.. poi ... é un lavoro che non piace tanto: demoralizzante per qualcuno, pericoloso per altri, rischioso e ancora, e ancora.... Manca l’essenziale cioé quello spirito di professionalità: la compassione, il soffrire con... una caretteristica difficile a capire.. I Camerounesi, non sono pronti. Pazienza ancora una volta! Feci una domanda all’Associazione francese di Volontariato” Fidesco”, mi hanno risposto e promesso che cercheranno la persona adatta. Ultima notizia : il 27 novembre prossimo, i Responsabili dell’Organismo verranno a vedere.... Li aspetto, anche gli ammalati aspettano.... Cerco di supplire pur seguendo il Centro Baleng dove stiamo organizzando una grande campagna di sensibilizzazione “ Prevenzione AIDS” , dove seguiamo le partorienti sero-positive e.... presa in carico del latte artificiale dopo aver protetto il nascituro con la PTEM. La maggior parte delle mamme stanno bene, nessun sintomo, qualcuna comunque, dopo lo shoc del parto il suo CD4 scende e dobbiamo ricoverarla per  inizio Triterapia.; occuparci del piccolo per l’alimentazione. In genere queste mamme si sono ritrovate sole.. il marito le ha abbandonate, la famiglia materna vive già i suoi problemi...E’ ora che nel matrimonio, la figlia non sia più data con il solo rito tradizionale; si dovrà esigere l’atto civile. Così, possiamo ricorrere all’Assistente Sociale quando queste donne vengono abbandonate magari con altri tre o quattro figli!  Ritornano nella loro famiglia materna... La nonna viene a vederci e chiede pietà! Certi grandicelli rischiano di perdere la scuola elementare...
Per il Centro Palliativi, stiamo acquistando un 650 m² di terreno dove  sorgerà una stazione di accoglienza per famigliari o vicini di casa dei pazienti ricoverati. E’ necessario per non trovarci  decine di persone nelle camerette, in continuazione ! Dunque sempre spesucce...Vi debbo lasciare.. Un grande Augurio a tutti ed a ciascuno. 
 Maria.         www.associazionemarianegretto.org/index           Tel. 00237/ 99.62.93.24                                             Marianegretto20002002@yahoo.fr               Tel. 00237.77.76.94.30

 

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