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Maria Negretto

 

Maria Negretto

 

Annunziatina missionaria in Africa

“Il Signore quando destina un’anima allo stato particolare di consacrazione a Lui e di apostolato, prepara quest’anima dal momento della creazione”. “Voi dovete inoltre esercitare la povertà lavorando. Il lavoro è esercizio di povertà. La povertà non vuole solo il distacco, ma vuole la produzione”. “Mirare al massimo. Fate rendere la vostra vita al massimo".

Beato Alberione

 

 

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Maria premiata per il suo apostolato in Camerun

 

 

Maria in laboratorio

 

 

 

 

 

MARIA NEGRETTO : UNA MISSIONARIA IMPEGNATA, PROMOTRICE DI PARECCHIE OPERE CARITATIVE NELLA DIOCESI DI BAFOUSSAM IN CAMERUN

D'origine italiana, Maria NEGRETTO è membro dell'Istituto «Maria SS.Annunziata ", uno dei dieci rami della Famiglia Paolina, fondata dal Beato Giacomo Alberione. Arrivata in Camerun nel 1969, si è installata a Dschang dove ha aperto un dispensario diventato oggi ospedale San Vincenzo de Paoli di Dschang. Maria NEGRETTO è promotrice di parecchi opere caritative; delle migliaia di bisognosi hanno beneficiato e continuano a beneficiare di cure di questa donna interamente donata per la causa dei deboli e dei poveri. Parlare di questa laica consacrata impegnata, è fare allusione alla sua fede notevole ed alle opere attraverso le quali si manifesta .


I- MARIA NEGRETTO : UNA CONSACRATA DALLA FEDE MANIFESTA

Se la fede è l'abbandono assoluto a Dio, lei si lancia ad un'avventura. Maria NEGRETTO ha preso questo rischio già quando decise di lasciare il suo paese per imbarcarsi nella diocesi di Bafoussam malgrado la reticenza del suo Direttore che stimava che l'Istituto non aveva per vocazione la missione. La sua fermezza e la sua determinazione nelle decisioni di fede hanno fatto di lei un donna testarda : Quando considera fare qualche cosa per Dio, lo realizza malgrado le difficoltà ed i rischi. Maria dice fieramente che è questo Dio che ha guidato la sua scelta per la diocesi di Bafoussam ; pensava lei ad una tanto lunga ed esaltante missione ? In ogni caso, bruciava di questo ardente desiderio di annunciare Gesù Cristo suo Maestro e Pastore, secondo la spiritualità stessa della loro Congregazione. Come membro dell'Istituto Maria SS.Annunziata, MARIA NEGRETTO, sempre ha voluto plasmare la sua vita su Maria di Nazareth, la Vergine dell'Annunciazione.

Questo si legge nella sua semplicità, il suo abbandono allo Spirito Santo ed il suo zelo nel campo dell'evangelizzazione. Per beneficiare senza tregua dell'amore di Dio,ella gli riserva ogni giorno più momenti d’incontro: preghiera - adorazione . Ha realizzato così con molto entusiasmo che Dio l'ama di un amore particolare. A modo di riconoscenza, dichiara:«Alle volte ho paura : perché Dio mi ascolta molto » ; poi aggiunge subito : « Per fortuna che Lui mi ascolta altrimenti che farebbero tanti poveri che contano silenziosamente su di Lui ? ». Maria è convinta che Colui che ci permette di fare un buon discernimento è lo Spirito Santo; l'invoca prima del lavoro, gli offre il suo essere e la sua disponibilità. È questa fede che ha stimolato probabilmente sempre MARIA NEGRETTO in tutte le sue imprese. Si dedica sempre con fervore al servizio del Signore al punto anche di sacrificare il suo corpo. Per prova, oggi ella sta appena sulle sue due gambe, per avere percorso delle lunghe distanze per curare i malati. Tale è il modello di fede che ci é stato dato da vedere nella diocesi di Bafoussam ; una fede attiva di cui i frutti si moltiplicano nelle opere .

II – MARIA NEGRETTO, PROMOTRICE E FONDATRICE DI PARECCHIE OPERE SOCIO-CARITATIVE NELLA DIOCESI DI BAFOUSSAM

Non si può esaurire l'elenco delle opere che MARIA NEGRETTO ha iniziato, realizzato ed accompagnato. Pretendere di enumerare anche le persone che hanno beneficiato del suo aiuto fa rilevare di un gigantismo insormontabile. In modo di prova generale, questa Testimone della fede si é impegnata fin dal suo arrivo nella diocesi di Bafoussam a favore dei poveri, dei malati e dei prigionieri. Fin dal suo arrivo nella diocesi di Bafoussam nel settembre 1969, fondò con l'appoggio di Monsignor Albert DONGMO un dispensario diventato oggi Ospedale .

A partire dal 1972, lei si é dedica alla cura della lebbra. In questo periodo inizia tredici Centri della salute e tre Dispensari nel dipartimento del Noun, particolarmente a BANKOUOP. Più tardi, è nominata responsabile del Lebbrosario di Baleng da Monsignor André WOUKING. Esercita questo incarico con molta gioia per più di dieci anni, curando i lebbrosi con delicatezza ed amore. Nel 1996, avendo constatato la difficoltà per diagnosticare le malattie ed il costo esorbitante delle analisi mediche a Bafoussam, MARIA decide di mettere in piedi il Centro di salute di Baleg-Lafé II, con un Laboratorio di analisi bene attrezzato. Questo Centro è oggi molto sollecitato dalle popolazioni di Bafoussam. Accoglie e segue i malati dell'AIDS, questa pandemia che sfida l'Africa. Nella politica sanitaria pubblica e dell'educazione, Maria ha condotto con molto successo un progetto idrico: acqua potabile nei villaggi di Bankouop e Kouoptamo, permettendo così ai paesani di beneficiare di parecchi pozzi salubri...

MARIA NEGRETTO

è tanto amica dei prigionieri verso cui ha una grande compassione. Per convincercene, all'epoca di una delle sue visite alla prigione centrale di Bafoussam, prende coscienza della molto cattiva condizione di vita dei prigionieri : Mancanza d ‘acqua, razione alimentare molto povera ed irregolare. Allora, decise di alimentare tutta la prigione in acqua potabile. Ben più, lei s’ impegnerà a nutrire correttamente i prigionieri due volte per settimana. I prigionieri così come le autorità amministrative se ne rallegrano. In segno di riconoscenza, il Ministro dell'Amministrazione Territoriale e la prima signora del Camerun gli conferiscono delle grandi medaglie. Maria si dedica anche al servizio degli handicappati ed all'educazione delle prostituite per un eventuale recupero. Delle Adozioni a Distanza per la scolarizzazione dei bambini. Allo sguardo delle molteplici attività che conduce e delle differenti opere caritatives delle quali é promotrice, la domanda fondamentale é quella di sapere da dove gli vengono i mezzi ?

III -I MEZZI DI MARIA NEGRETTO

Noi sappiamo per cominciare che la prima forza di questa donna è la sua fede. Crede nell'amore di Dio ; crede nella provvidenza. È sicura che quando Dio chiama ad una missione, Lui dà i mezzi per compierla. La sua seconda carta vincente è la sua capacità a staccarsi. Tutto ciò che i suoi amici ed il suo Istituto gli danno, lo mette a disposizione della Chiesa ed al servizio dei bisognosi con molta gioia. Per prova, per costruire il Centro di salute di Baleng-Lafé II col suo prezioso Laboratorio analisi, ha ricevuto dai suoi amici più di 68 milioni di franchi CFA così come la sua pensione promossa grazie le consorelle del suo Istituto. Insomma, MARIA NEGRETTO conta in ogni punto di vista su Dio. Sa che non può fare niente senza di Lui. Per assicurare la continuità delle sue opere, lei prende ogni volta cura di formare le coscienze dei suoi collaboratori locali ed all'autogestione delle attività. È ciò che spiega probabilmente l'autonomia integrale e la continuità dei Centri che ha fondato. Non possiamo pretendere di avere detto tutto di questa laica dedicata consacrata, interamente immersa nell'evangelizzazione attiva. Noi le auguriamo molta grazia da parte del Signore affinché, in corso di invecchiamento, fruttifichi ancora. Bafoussam Ottobre 2006 Testimonianza realizzata dall’ Abbé Serge Julien Tchinda Prete della Diocesi di Bafoussam .

 

 

Testimonianza del Vescovo

Bafoussam il 05 Aprile 2007.

Mgr Joseph ATANGA Vescovo di Bafoussam.

Maria NEGRETTO,

Apostola degli ammalati, e dei poveri. Arrivata in Cameroun a quasi quarant’anni fa, essa non cessa di sorprendere per il suo amore ed il suo impegno verso gli ammalati ed i poveri. La sua vita intera é dedicata a loro. Diffatti, dagli ammalati ai prigionieri, passando dalle ragazze abbandonate, nessuna miseria umana le é estranea Pochissime sono le persone della nostra diocesi che possono dire di non avrer ancora incontrato Maria sulla loro strada. La diocesi di Bafoussam di cui ne sono il pastore da quasi otto anni manca di parole per esprimere la sua gratitudine a Maria NEGRETTO per ciò che fa per alleviare i mali di tante persone che sono nel bisogno. Solo il Signore la contraccambierà. Non smettiamo di pregare il Signore affinché egli continui a sostenere Maria. Per la sua vita donata agli altri, vuole così esprimere i carismi del suo Istituto, ispirato sulla vita di San Paolo. Ecco un esempio da seguire per quelli che vogliono impegnarsi risolutamente alla sequela di Cristo.

 

 

 

Annunciazione africana

 


 

Una testimonianza di un Prete Diocesano

Abbé Giacomo TADJONE Curato di BAPA UN REGALO DEL CIELOPER LA DIOCESI DI BAFOUSSAM.

Una ragazza ariva in Cameroun nel 1969, accolta a Nkongsamba da Monsignor Albero NDOGMO Il suo progetto di vita é di portare la sua presenza e dispopnibilità nell’azione missionaria come Laica Consacrata. Promette di tenere il suo cuore e le sue possibilità consegnate allo Spirito. Incline come d’istinto a fare attenzione ai poveri come San Vincenzo de Paoli, cercherà di trovare sempre una soluzione di fondo alle miserie, alle povertà ed alle sofferenze ai mille visi percepiti sul cammino; perché scopre nel viso di ogni essere che soffre i tratti del Signore. A Dschang , dal suo arrivo si occupa degli orfani dell’Asilo Nido e darà origine ad un Dispensario che poi diventerà l’Ospedale Cattolico San Vincenzo de Paoli con l’arrivo delle Figlie della Carità. A Bankouop nel dipartimento del NOUN, a predominanza musulmana, vive in comunità con le Suore < Servantes du Coeur de Jesus> e di Padre Italo Munari missionario Dehoniano. Vola al soccorso della popolazione rialzando il livello dell’igiene nella regione per migliorare la salute di tutti.

Nell’inseguimento delle soluzioni di fondo, si investe nella prevenzione attraverso una grande campagna per la creazione delle Case della Salute nei villaggi. 13 ne sono sorte: si trattava di portare tutta la popolazione di ogni villaggio a prendersi in carico per la loro salute comunitaria. Questa azione la si fa fino nelle scuole. L’Amministrazione , forza del Governo del Cameroun, gli darà una medaglia di merito. Bisognava vederla i venerdi davanti alle Moschee aspettare la fine della preghiera per non perdere i paesani con cui lavorava, affiché ci siano ovunque delle lattrine , la pulizia e la piccola farmacia comunitaria. Formazione, prevenzione, responsabilizzazione, diventano la sua preoccupazione. Faccia alle numerose malattie idriche che scopre lavorando nei due Dispensari iniziati da lei vedi: Bameka II e Bankouop, un progetto idraulico paradossale, sostenuto finanziariamente dal Governo Italiano, vedi il giorno. Lo piloterà come coordinatrice durante nove anni prima che diventi progetto Diocesano che continua tutt’ora. Durante questo tempo va al soccorso dei lebbrosi ai quali porterà delle cure domiciliari, opportunità di avvicinare le famiglie e l’ambiente; con cure di ogni genere di cui hanno bisogno questi ammalati con carattere particolare. Il nostro << San Vincenzo de Paoli al femminile >> é rivolta ora sulla città di Bafoussam.

Vi veniva per cinque anni, tre volte la settimana come direttrice del Dispensario del Lebbrosario di Baleng; una unità che dipendeva dal servizio Provinciale delle Grandi Endemie. Poi ha iniziato, sempre a Baleng, un Dispensario privato Cattolico che comporta un Laboratorio Analisi Mediche ad alto rendimento in collaborazione con l’Istituto Pasteur di Yaoundé. Laboratorio analisi di riferimento per la provincia dell’Ovest. Quale fortuna per i più poveri di risparmiarsi un viaggio a 300 Km.; ora potranno sul post all’ovest fare le analisi mediche che si facevano solamente alla capitale Yaoundé, e con prezzo alla portata di tutti. Con l’arrivo dell’AIDS e le malattie collaterali e per ricoverare gli ammalati alla fine della vita, un padiglione contiguo al Dispensario é sorto per offrire a questo genere di ammalati, delle cure più umane ed accompagnamento affettuoso. I detenuti della Prigione Centrale di Bafoussam (P.C.B.) non sono dimenticati. A partire dalle visite effettuate vicino ai prigionieri ricoverati all’Ospedale Provinciale, scopre la grande miseria : dei detenuti sono senza visite, sottoalimentati e coperti di scabbia. Andrà a vedere fino alla prigione stessa.

Poco a poco scoprirà la promisquità, la sporcizia, la sottoalimentazione e la malnutrizione all’opera. Apre due progetti : < 2 pasti completi la settimana per tutti i 1.280 detenuti >. Ed il progetto idrico con rinnovo delle tubazioni di canalizzazione e del sistema di evaquazione delle acque consumate verso le fogne. La generosità dei benefattori suscitata davanti ad ogni necessità reale per il Signore, non ritarda. Centinaia di bambini di famiglie povere hanno beneficiato sotto la tutela di questa donna, delle Adozioni a Distanza per frequentare le scuole elementari. Si, questa donna é Maria Negretto. Pantaloni blu scuro, scarpe nere camicetta rossa o bianca coperta da un gilet blu scuro. Ecco la sua tenuta 365 giorni all’anno. Tutta magra, modesta, sobria che dimentica spesso di mangiare, ma offrendo a tutti che la visitano in casa sua, caramelle ed arachidi tostate o caffé italiano..... Quando si vuole sapere da dove gli viene questa energia, questa capacità di azione faccia le miserie multiformi, vi invia subito, d’un botto verso lo Spirito Santo ed alla Provvidenza. Dice a chi vuole saperlo che ha ricevuto dalla sua famiglia profondamento cristiana. Là ha appreso molto presto, già da bambina, come i suoi nove fratelli e sorelle, a vivere di poco, sobriamente, a non sprecare, a pensare agli altri e sempre agli altri! Lei stessa si meraviglia accorgendosi che Dio fa ogni momento di lei un catalizzatore di generosità faccia ai bisogni percepiti da lei e presentati al Cristo nell’Eucarestia pregato ed adorato ogni giorno nella sua Cappellina. Per me Maria é un regalo del Cielo dato in permanenza alla Diocesi di Bafoussam da 40 anni. Esprime agli occhi di tutti il carisma del suo Istituto ispirato a San Paolo Apostolo, appartenente alla < Famiglia Paolina >.

A Bafoussam il 22/09/2006 Abbé Jacque Tadjone

 


 

 

Corrispondenza

20 Settembre 2007 - Bafoussam

Carissima,

ho passato in rassegna tutti i Depliant nelle varie lingue : brava!
Per la traduzione in Francese, credevo tu lo sapessi, esiste già.....
Da Roma l'anno scorso, ricevetti un pacco con una trentina di Depliant è.. fatto bene, su cartoncino e bei colori!
Dovresti chiedere da chi fu fatto e sono certa che loro ne hanno il clixé. Ne ho distribuiti parecchi, qui é conosciuto. Anzi ne avrei ancora bisogno. Potessi fare uno scanner, te lo manderei, ed andrebbe con gli altri sul sito nostro..... ma tradurlo io e mandartelo col computer, veramente non ne ho il tempo!
Le attività e progetti, sono molti da seguire, più il personale locale, gli ammalati... no non posso.
Mi spiace. Fatti mandare un esemplare per posta. In ogni modo grazie per le notizie e sapere che stai bene. Sto aprendo una biblioteca qui in Parrocchia e...mentre io penso ai libri da offrire....ecco una sorpresa, (non chiesi niente) ma due giorni fa ho ricevuto una E-mail  da Padre Hernando Jaramillo ssp di Arpajon verso Parigi che con l'augurio di un Buon apostolato in Cameroun, mi propone uno stok di Bibbie gratuite.
Ci resta solo il problema di come farle arrivare in Cameroun. Ho parlato col mio Parroco e... stiamo vedendo.
Padre Hernando mi dice che mi invierà già e per posta certi Depliant o brussure  ( in Francese,siintende) per far conoscere qui la Famiglia Paolina. Ti do il suo indirizzo. Magari lui dispone pure del Depliand Annunziatine.
Vedi che parlare fa sempre bene? E' stata una sorpresa per me e non so dove abbia trovato il mio indirizzo!!!.
Ho tutte le fortune, senza neppure manifestare i miei desideri. La Bibbia qua, é una manna, nessuno potrebbe comprarsela!
Ciao e in bocca al lupo.
Magari potresti te fare un giro qui in Cameroun, portandoci i pacchi delle Bibbie!!!???.

In Gesù Maestro Maria.

 

Sat, 24 Mar 2007 21:38:57 +0100 (CET)

Carissima A, BUONA FESTA domani !
Grazie per tutte le notizie che mi dai sempre.e per aiutarmi a visualizzare i siti... Grazie mille volte, mi tieni vicina all'Istituto ed alla famiglia Paolina. Grazie per la Pia Discepola, deve essere stata veramente una grande donna ed una vera figlia di Don Alberione! Bello il pps e pure la lettera della loro Madre generale. Piena di fede e di abbandono alla volontà di Dio! Preghiamo molto per l'Istituto. Come é andato l'incontro 23-25 marzo? . Scrivimi. Grazie. Mi sono copiata " Eccomi" lo sfondo musicale molto bello! .Grazie. I tuoi Auguri poi , mi porto dietro quel foglio e lo faccio vedere a tutti : A., é la mia sorella ed amica.
Ciao! Maria

Mon, 19 Mar 2007 22:04:27 +0100 (CET)

Carissima, grazie e grazie ancora per l'aggiornamento e perfezionamento del nostro sito Siateperfetti ! E' una grazia grande per me... mi sento meno tagliata fuori e... più vicina all'Istituto. Anche le notizie del Cooperatore Paolino, una manna per me in quanto non ricevo più la rivista da un anno...Ho anche visto la pagina Convegno nazionale Annunziatine... grazie. Ho scritto alla Gustinelli e... mi ha risposto subito oggi e lungamente! Mi fa piacere. E' anche grazie a te . Le ho detto che tu sei una provvidenza per me con internet! E che per fortuna ci sei! Ti abbraccio e vado un po' a letto . Don Alberione diceva di non confondere la notte col giorno e che ci si deve riposare! Bene..... Buona Pasqua !
Maria.

Bafoussam 6 Nov 2006 20:48:34

Carissima, grazie per il pps "gli odori del mestiere". Ti allego la circolare agli amici, di Natale. E' un po' presto , ma non ho intenzione di farne un'altra.. Lo Spirito Santo mi ha suggerito questa e la lascio cosi; comunque dammi un tuo giudizio. Devi sapere che queste Circolari di Natale e Pasqua, le invio a parecchie persone, tra le quali gente con non molta fede, ma che mi ascoltano e tanti sono generosi per i miei poveri! Ho pensato che il mondo oggi abbia bisogno di meravigliarsi difronte il bello... che é attraverso ogni piccola bellezza si accetti Dio e si arrivi a non escluderlo dalla vita...DIO. L'uomo oggi con la sua scienza , pensa di essere autosufficente e padrone della vita...Sta dimenticando il Creatore!
Dimmi se per voi li nel Nord puo' far del bene questa circolare con un tale messaggio...
Grazie. Ciao , aspetto qualcosa per la Novena a Don Alberione...

Maria


Bafoussam,24 Ottobre 2006

"Ti informo pure che ho ricevuto un diploma d'onore dalla Diocesi di Bafoussam domenica per la Giornata Missionaria ; per la fedetà alla missione dell'Evangelizzazione... Dal Vescovo sull'Altare.. che mi ha detto all'orecchio : “ Maria sempre avanti con coraggio e... grazie !” Tutto merito del Signore e dell'Istituto ; si, sono fiera e cosciente che la mia Consacrazione nell'Istituto é tutta una Grazia! Ciao in Gesù Maestro e grazie. Maria PS. Ho visto tutto sul sito , bene , non c'é niente da cambiare. Tutto per l'Apostolato e solo per quello.
Grazie , sei brava... ne inventi di cose ! Dove le trovi ? Sei sempre in ricerca di novità!... Mantieniti giovane e moderna Annunziatina ! Ti ricordo con tanta simpatia.

NATALE 2006

A voi tutti cari amici e famigliari giungano i miei più cari e sentiti Auguri ! Quest’anno il Signore mi da di condividere una mia convinzione profonda : LA BELLEZZA SALVERA’ IL MONDO
Bellezza come splendore della “VERITA’” Gesù ci viene incontro con la sua semplicità e povertà. Povertà senza la quale non esiste Amore. Chi ama vive un’esperienza di povertà, perché amando non si appartiene più: rinuncia alla propria autosufficenza, accetta di dipendere, riceve la sua vita dalle mani di un’altro. Ora, Dio, proprio perché non é altro che Amore, é assoluta Povertà, senza alcuna traccia di possesso. Essere ricco in amore ed essere povero é infatti la stessa cosa. Nel mistero cristiano di Dio, il Padre dice al Figlio: < Tu sei tutto per me>, e il Figlio eternamente risponde al Padre: < Tu sei tutto per me>; e lo Spirito Santo dinamismo dell’amore, é anche il dinamismo di questa povertà. Questa povertà che nasce dall’amore é perciò qualcosa di divino dentro l’esistenza umana.


Quando si ama ( mi riferisco in modo particolare al legame tra due persone), é come dire alla persona amata:< Io non ho nulla che non venga da te. Io sono solo povertà e attesa che tu puoi colmare. La mia ricchezza sei tu, e soltanto tu. Sei tu il senso del mio esistere, la bellezza delle mie speranze>. Perché tante persone danno l’impressione di essere bloccate dentro una condizione rassegnata , spenta, senza speranza? Perché hanno una esistenza congestionata da troppe cose, sopratutto da un senso morboso il proprio io. Hanno perso il gusto del cammino e dell’attesa. Chi ama sa che esiste una povertà che é la vera ricchezza. Il culto della bellezza ; penso al Vangelo come un breviario di bellezza.
E trovo che Gesù aveva un senso estetico della vita, non solo perché era innamorato di ogni immagine di bellezza e sapeva vederla dappertutto (< Guardate gli uccelli del cielo...Guardate i gigli del campo...>), ma anche perché sapeva dare a ogni sua espressione una trasparenza leggera e luminosa. Era la bellezza dello sguardo perdonante, dei gesti di tenerezza, dei silenzi stupiti e contemplativi, delle parole che sapevano scuotere e accendere il cuore. C’é un miracolo nel Vangelo che mi ha sempre procurato una impressione meravigliosa. Gesù vuole sfamare la folla nel deserto, ma prima di moltiplicare i pani, fa disporre la folla a gruppi in modo da creare l’immagine di una convivialità composta e ordinata.


Mangiare é importante per Gesù, ma é altrettanto importante restituire ai bisogni elementari un senso di misura, di garbo, di gentillezza, di celebrazione. Come se dicesse : < Voi non avete bisogno solo di placare l’istinto della fame. Avete un’altra fame: fame di armonia, di bellezza, di cose alte e divine.. L’essere umano ha bisogno di riti, cioè di gesti semplici, intrisi di luce, rivelatori della bellezza divina nel mondo.
E’attraverso questi gesti che si esprime quella bellezza destinata a salvare il mondo. La bellezza che salva é quella della semplicità, della discrezione, del pudore, della tenerezza, del silenzio, della speranza..
La bellezza che salva é quella che ha in Dio il suo principio sorgivo e che ci é stata rivelata da quel grande innamorato di cose belle che é stato Gesù. Ecco allora che la gioia... é il gigantesco segreto del cristiano. < Questa gioia per tutti voi !........


Ecco il mio Augurio per il Santo Natale 2006 > .
< Gioisci >! Ti sia dato di cogliere gli aspetti della tua vita che rischiarano il volto, alleggeriscono il cuore, ti procurano un leggero e dolce sussulto perché vi trovi il riflesso di una bellezza sovrasensibile e divina.. Chi non conosce certe piccole gioie legate alle cose semplici, all’incanto di una immagine bella, di un sorriso ricevuto e donato... E c’é la gioia che provi quando sei raggiunto da una parola che non é solo umana ma anche divina. Senti allora che il tuo cuore si accende, perché comprendi che non é soltanto una parola, ma anche una presenza a far trasalire il tuo cuore. Un pò di cronaca per informarvi sulle novità : Continuo a seguire ed ad intraprendere le attività sociali sempre accompagnata dai miei collaboratori locali, i figli che il Signore mi ha dato affinché rimangano con me e possa poi continuare con loro. Collaboratori nei quali metto molta fiducia per il loro spirito solidale e di compassione vera verso chi ha più bisogno.

Ho sempre cercato di lavorare in seno ai piani nazionali di sviluppo esistenti ed inserita nella Chiesa locale . Per quanto riguarda le opere sociali; la Chiesa del Cameroun occupa un posto primordiale ed ha piena libertà d’azione. Il principio di formare e rilevare l’uomo e l’uomo tutto intero é una particolarità essenziale in una comunità dove questo uomo vive in un ambiente estremamente corrotto e stenta anche a distaccarsi da certe forme culturali inconcepibili in questo terzo millennio dove si cerca pure di viver la mondalizzazione. È anche la paura del cambiamento che si fa sentire. La Chiesa cerca di formare alla dignità ed alla speranza La Conferenza Episcopale C., ogni anno prende in mano una necessità urgente particolare, ed aiuta con programmi pastorali per una formazione umana, civile e religiosa . Ha in mano ora un progetto a largo spettro di prevenzione: HIV/AIDS attraverso educazione, formazione, sensibilizzazione di massa e capillare partendo, dalle Parrocchie.Un progetto in parternariato col Ministero della Sanità ed Organismi Internazionali.
Lo Stato lascia via libera alla Chiesa come lo fece per l’epidemia Lebbra trent’anni fa. Si , la gente qui più che di tecnica o prodotti farmaceutici , ha bisogno di essere ascoltata, formata ed accompagnata ha bisogno di compassione vera e propria: solidarietà e continuità .

a)In seno al proggetto Pastorale Diocesano, Il Centro Sanitario di Baleng ,organizza il servizio : accoglienza per accompagnamento e cure pagliative pazienti cronici e terminali. Oltre aver messo in valore la nostra casetta terminali col ristorantino, stiamo pure ristrutturando la bella casa prevista per la ragazzine di strada, in servizio Maternità del Centro; inglobando le visite pre-natali con P.T.M. ( Prevenzione trasmissione Madre-Figlio). Proteggere il neonato dall’HIV ed accompagnamento di queste mamme anche con protocollo Triterapia se necessario dopo esame CD4. Per noi, richiede una nuova strutturazione del personale sanitario del Centro.


b)Il laboratorio analisi di Baleng sollecitato dalla popolazione di Bafoussam, avanza e rimane al servizio anche a chi ha meno possibilità finanziarie con esami particolari che si troverebbero solo al Centro Pasteur , Yaoundé a 300 Km.!... Il Signore sta premiando la generosità , la spirito di solidarietà di voi tutti che ci avete aiutato e che continuate ad aiutarci fin dalla creazione di Baleng. Vedi Rotary Club di Rimini- signora Mimma di Dogana- signora Anna De Maria con Cia di Padova- il Gruppo di Cattolica..- il Centro Missionario e Caritas Diocesi di Rimini - e tante altre gocce che arrivano qui tramite Don Giuseppe segretario contabile, da Portomaggiore nostro c/c . c)Veniamo ai nostri cari amici i detenuti delle P.C.B. Mancavano di acqua , poi si vede che mancano di razione alimentare.


Malnutrizione che ingigantisce il lavoro all’infermeria ed all’Ospedale di referenza...Cosa fare ? Un qualche tempo di preoccupazione ed ecco che la provvidenza arriva! La Pasqua 2005 ci fa incontrare I°: la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini col suo Direttore Dottor Luciano Chicchi e delegazione Professor Italo sala compreso. II° La Rimini Fiera Dottor Venturelli con la forma raccolta <Mondo Natura> che anche quest’anno ha promesso il loro intervento. Da qualche mese, i nostri cari amici hanno due pasti completi la settimana. Una commissione é stata creata in seno la Direzione del Penitenziario e tutto procede bene: già qualche lettera di ringraziamento dalla parte di chi aveva più fame in particolare i detenuti minori ragazzotti dai 13 ai 18 anni che sono ben 48 ! In totale sono 1.280 le bocche da sfamare ! d)Adozioni scuola : le Scuolette nei villaggi .. quanti bimbi anche quest’anno possono frequentare !


Grazie agli adottandi gruppo di Portomaggiore ; di S.Antonio ;alla Giunta di Castello di Serravalle per Tyo Village! Tutte le classi usurfruiscono della loro aula con banchi!..; Don Angelo Trevisan; - Scuola Comunale <La Rondine> Rimini- S.Raffaele; Sig. Bartolini Giuliano di Villaverucchio ; e.. gli amici che inviano a Don Giuseppe o mi offrono ogni volta personalmente. Tante volte vorrei proprio che voi tutti assaporiaste le danze i canti, la gioia della riconoscenza che gusto personalmente e che pongo nelle mani del Signore affinché arrivi nei vostri cuori. << Stupende sono le Tue opere! >> Venite e vedete le opere di Dio, mirabile nel suo agire sugli uomini. ( dal Salmo 66)

Maria Negretto

 

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